il rapporto di cisco

Il paradosso dell’AI nel wireless e la roadmap di Cisco per trasformare le nuove reti in asset strategici



Indirizzo copiato

Lo studio “State of Wireless Report” di Cisco, condotto su oltre 6.000 professionisti, rivela che il wireless di nuova generazione può generare un ritorno sugli investimenti quattro volte superiore alla media. Tale valore è però legato al “paradosso dell’AI”: se da un lato l’intelligenza artificiale è il motore principale per ottimizzare le prestazioni delle reti, dall’altro ne aumenta drasticamente la complessità di gestione e i rischi di sicurezza.

Pubblicato il 9 apr 2026



wireless-report-cisco-2400×1028
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti



Le aziende che danno priorità strategica al wireless ottengono un valore di business significativamente superiore rispetto ai propri pari. Un valore che è, tuttavia, governato dal “paradosso dell’AI nel wireless”: se da un lato l’intelligenza artificiale è il principale motore del ROI per il wireless, dall’altro può alimentare complessità operativa e rischi per la sicurezza.

Che questa dinamica si trasformi in un ostacolo o in un vantaggio competitivo dipende dalla capacità delle aziende di gestirla.

È quanto emerge dallo studio “State of Wireless Report ” di Cisco, basato su un sondaggio globale che ha coinvolto oltre 6.000 professionisti del settore wireless.

Lo studio fornisce una roadmap strategica – che integra automazione guidata dall’AI, sicurezza e competenze specializzate – per affrontare queste potenziali sfide.

Secondo il report, adottando questo approccio olistico, le aziende hanno quattro volte più probabilità di ottenere rendimenti elevati, trasformando la propria infrastruttura wireless in un vantaggio competitivo.

I vantaggi del wireless di nuova generazione

L’adozione del wireless di nuova generazione agisce come un catalizzatore per ottimizzare le operazioni aziendali, l’esperienza dei dipendenti e i risultati economici.

La necessità di modernizzare le infrastrutture di rete nasce principalmente dalla diffusione capillare dell’Internet of Things, dall’integrazione di carichi di lavoro legati alla AI e dall’uso di applicazioni che richiedono un’elevata larghezza di banda, tra cui lo streaming in altissima definizione e la realtà aumentata o virtuale.

A queste spinte tecnologiche si affianca l’evoluzione dei modelli organizzativi verso soluzioni come l’hot desking e il BYOD (Bring Your Own Device), che spingono le imprese a potenziare costantemente le proprie risorse finanziarie.

I dati confermano una tendenza di investimento massiccia, con l’80% delle realtà globali che ha già incrementato la spesa nell’ultimo quinquennio e una quota rilevante del 29% che ha visto i propri budget crescere di almeno il 50%.

Investimenti che, evidenzia lo studio, continueranno a crescere anche nel futuro: l’82% delle organizzazioni pianifica infatti ulteriori aumenti di spesa nei prossimi 4-5 anni, con il 35% dei soggetti che intende alzare gli investimenti di oltre il 50%.

Wi-Fi di nuova generazione: l’approcccio delle aziende italiane

In Italia, questo percorso di aggiornamento genera benefici tangibili e ampiamente misurabili che riflettono, pur con lievi scostamenti, il trend globale.

L’efficienza operativa è migliorata per il 72% delle aziende italiane a fronte del 78% mondiale, mentre la produttività dei dipendenti ha registrato un incremento per il 72% del campione nazionale rispetto al 75% globale.

Anche il coinvolgimento dei clienti trae vantaggio da queste tecnologie, con il 70% delle imprese locali che riporta feedback positivi contro il 75% della media internazionale.

Infine, l’impatto economico diretto si manifesta nei ricavi, che sono aumentati per il 64% delle realtà in Italia e per il 68% delle aziende su scala mondiale.

Superare il paradosso dell’AI: la roadmap di Cisco

Come evidenziato dal report, le aziende stanno accelerando il processo di rinnovamento delle reti wireless, con una percentuale crescente di intervistati che prevede di aggiornarsi allo spettro a 6 GHz.

Quasi tre aziende su cinque dichiarano l’intenzione di implementare Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 entro il prossimo anno, per garantire una connettività moderna e performante.

Per quanto riguarda l’AI, la sua integrazione agisce come un potente acceleratore dell’innovazione, ma il suo successo dipende dalla gestione di tre pilastri strategici che, se ottimizzati, permettono alle imprese di quadruplicare le probabilità di ottenere un ritorno sugli investimenti nel wireless pari o superiore a 4:1.

Il primo ambito cruciale riguarda la semplificazione delle reti, dato che il 96% delle aziende in Italia e il 98% a livello globale segnalano una complessità crescente che blocca i team in attività puramente reattive.

Per superare questa criticità, oltre l’80% delle organizzazioni intervistate punta su reti wireless automatizzate e guidate dall’AI. I benefici di questa scelta sono evidenti per il 98% di chi già adotta tali soluzioni, con un risparmio operativo che raggiunge mediamente le 3 ore e 20 minuti al giorno per ogni dipendente.

La sicurezza rappresenta il secondo fronte critico, specialmente a causa delle nuove minacce alimentate dall’AI che hanno causato perdite finanziarie al 51% delle realtà italiane.

Per il 47% di queste imprese l’impatto economico supera il milione di dollari ogni anno, con il 30% dei casi nazionali e il 35% di quelli globali che individuano nei dispositivi IoT o OT compromessi la fonte principale della violazione. La mitigazione dei rischi di sicurezza legati alle reti wireless è quindi la seconda leva strategica sui cui le aziende devono intervenire, come evidenzia il rapporto.

Infine, le imprese devono superare la carenza di personale specializzato, un problema che aggrava ulteriormente il quadro operativo. Dal rapporto emerge infatti che l’89% dei responsabili wireless in Italia e il 90% a livello globale fatica a reperire talenti, spesso attratti da settori come la cybersecurity o l’AI stessa.

Questo deficit di competenze comporta rischi concreti, dato che le aziende con maggiori difficoltà di reclutamento subiscono costi derivanti da incidenti di sicurezza superiori del 70% rispetto a quelle che riescono ad assumere figure qualificate con facilità.

“Il personale aziendale si sta evolvendo in team ibridi in cui persone, agenti AI e sistemi automatizzati, operano insieme alla velocità delle macchine. Il Wi-Fi rappresenta la base che rende tutto ciò possibile, collegando ogni endpoint, proteggendo ogni interazione e fornendo le informazioni operative necessarie per prendere decisioni più intelligenti in tutta l’azienda”, commenta Anurag Dhingra, SVP e GM di Enterprise Connectivity & Collaboration di Cisco.

“Oggi, l’AI rappresenta al tempo stesso la più grande opportunità e la sfida più importante per le reti aziendali”, aggiunge.

Articoli correlati