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Adaptit sbarca in Italia con un SOC nativo per gli ambienti industriali



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Adaptit debutta sul mercato italiano con la guida di Ivan Straniero, introducendo un Industrial SOC specializzato nella protezione degli ambienti OT e delle infrastrutture critiche. L’azienda punta a garantire la continuità produttiva di settori come energia e farmaceutico attraverso sistemi di monitoraggio passivo e la partnership strategica con Nozomi Networks.

Pubblicato il 17 apr 2026



Adaptit
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Adaptit, gruppo internazionale attivo nella cybersecurity e nelle infrastrutture critiche, annuncia il proprio ingresso nel mercato italiano.

L’azienda porta in Italia un Industrial Security Operations Center progettato specificamente per ambienti OT, con l’obiettivo di rispondere a un’esigenza sempre più critica: la protezione di asset industriali spesso non monitorati e difficilmente visibili nei sistemi di sicurezza tradizionali.

Un approccio alla cybersecurity progettato nativamente per l’industria

Adaptit propone un approccio progettato nativamente per l’industria. Creato all’inizio del 2023, il suo Industrial SOC è già operativo e integra monitoraggio continuo 24x7x365, personale certificato OT/IT, capacità avanzate di analisi delle minacce specifiche per ambienti OT e processi di gestione degli incidenti costruiti per ridurre al minimo l’impatto sulla continuità operativa di impianti e infrastrutture critiche.

A differenza dei modelli tradizionali, adotta un approccio passivo alla rete che consente di monitorare gli ambienti industriali senza interferire con le attività operative, offrendo al tempo stesso una visibilità più ampia sugli asset e una gestione della sicurezza allineata alle reali dinamiche produttive.

L’offerta comprende inoltre OT cybersecurity assessment, vulnerability management, reporting periodico e servizi di supporto pensati per aiutare le organizzazioni a comprendere il proprio livello di esposizione, definire le priorità di intervento e rafforzare la capacità di risposta agli incidenti.

L’offerta di Adaptit per il mercato italiano e la partnership con Nzomi Networks

L’espansione del gruppo in Italia segue una strategia progressiva che mette al centro la consapevolezza del rischio. Adaptit intende affiancare le aziende con OT Security Assessment e security audit pensati come primo passo operativo per migliorare la visibilità sugli asset, identificare vulnerabilità e criticità e costruire un percorso di protezione più strutturato nel tempo.

Il focus iniziale riguarderà in particolare organizzazioni che operano in settori ad alta criticità e complessità, come energia, pharma e food manufacturing, dove la sicurezza degli ambienti OT ha un impatto diretto sulla continuità operativa.

A rafforzare l’offerta contribuisce la partnership con Nozomi Networks, di cui Adaptit è Elite Partner in Italia. Le tecnologie Nozomi rappresentano uno standard di riferimento per la sicurezza OT e IoT e permettono di estendere le capacità di rilevamento delle minacce e protezione degli ambienti industriali.

L’Italia come nodo per l’espansione europea

L’apertura della filiale italiana rappresenta un tassello fondamentale nel piano di crescita europeo del gruppo, che ha consolidato di recente anche le attività in Germania.

Con un organico che supera i 300 professionisti, la società opera oggi in diversi mercati internazionali integrando competenze multidisciplinari che spaziano dalla cybersecurity alle telecomunicazioni, fino ai processi di innovazione digitale.

A guidare lo sviluppo in Italia sarà Ivan Straniero, manager con una consolidata esperienza internazionale nella cybersecurity e nella protezione di infrastrutture critiche.

Nel corso della sua carriera Straniero ha ricoperto ruoli di responsabilità in contesti globali, tra cui quello di Regional Manager per il Sud ed Est Europa in Arbor Networks (Netscout), coordinando attività in quasi venti Paesi.

“L’ingresso di Adaptit in Italia arriva in un momento in cui le aziende stanno affrontando una crescente esposizione al rischio cyber, in particolare negli ambienti industriali”, commenta.

“Il nostro obiettivo è portare un approccio più concreto alla sicurezza OT, basato su visibilità reale degli asset, assessment mirati e modelli operativi in grado di proteggere la continuità produttiva, oltre che rispondere ai requisiti normativi”, aggiungi.

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