Nozomi Arc, come funziona il sensore di sicurezza pensato per endpoint OT e Industrial IoT

Si chiama Nozomi Arc il sensore per la sicurezza degli endpoint OT e IoT pensato da Nozomi Networks per accelerare in modo esponenziale i tempi di raggiungimento della piena resilienza operativa.

Progettato per essere distribuito automaticamente su un gran numero di siti e dispositivi, ovunque un’organizzazione abbia bisogno di visibilità, Nozomi Arc aggiunge dati e insight significativi sulle risorse chiave e gli endpoint di rete che vengono utilizzati per analizzare e contrastare le minacce e per correlare l’attività degli utenti, senza gravare sulle risorse attuali o interrompere il funzionamento di reti mission-critical.

Arc è una soluzione rivoluzionaria per visibilità completa degli asset, velocità di implementazione e portata delle reti OT e IT complesse e remote. In particolare, Nozomi Arc è progettato per:

  • analizzare le vulnerabilità degli endpoint
  • identificare gli host compromessi
  • essere distribuito in remoto
  • accelerare l’implementazione del monitoraggio

“La resilienza operativa rappresenta la priorità aziendale per le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche e può essere raggiunta solo riducendo i rischi informatici e aumentando la sicurezza”, commenta Andrea Carcano, co-fondatore e Chief Product Officer di Nozomi Networks.

“Nozomi Arc migliora il tempo di resilienza trasformando ogni computer della rete in un sensore di sicurezza OT. Migliora rapidamente la visibilità delle superfici di attacco e quella delle minacce all’interno degli endpoint e della loro rete locale. Grazie a Nozomi Arc, gli utenti possono correlare rapidamente un maggior numero di informazioni da più fonti per una migliore diagnostica e tempi di risposta più rapidi”, aggiunge.

Nozomi Networks Arc è stato creato appositamente per aiutare le aziende del settore a rispondere alle crescenti minacce informatiche – che stanno iniziando a interessare anche il mondo OT– , permettendo di superare due problemi riscontrati da sempre più aziende: la mancanza di risorse presso le aziende e l’incapacità di tracciare in modo efficace i dispositivi e le applicazioni di controllo industriale.

Nozomi Arc, i vantaggi della soluzione

Nozomi Arc promette di eliminare le limitazioni di tempo, risorse, geografiche e di policy interne permettendo di mettere rapidamente online nuovi siti e consente di monitorare e analizzare connessioni e reti un tempo non gestite o non raggiungibili.

Inoltre rileva l’hardware dannoso e offre visibilità continua sugli asset di rete (attivi e inattivi) e sugli attributi chiave degli endpoint, nonché informazioni su chi li sta utilizzando.

Grazie all’accesso all’intera superficie di attacco dei sistemi host, Arc offre un’analisi delle minacce più completa e monitora i potenziali punti di ingresso degli attacchi rispetto a quanto sia possibile fare con un sensore basato solo sull’analisi del traffico di rete. Altri punti di visibilità sono le unità USB e i file di registro collegati.

Oltre a far luce su un maggior numero di asset e dispositivi e sulle loro potenziali vulnerabilità, Arc identifica le anomalie di processo e qualsiasi attività sospetta degli utenti, riducendo il potenziale di minacce interne o di host compromessi. Arc aggiunge anche funzionalità di monitoraggio continuo per gli endpoint, aspetto non possibile con i soli sensori di rete.

In aggiunta, poiché può essere distribuito in remoto tramite soluzioni per la gestione aziendale degli host, Nozomi Arc non richiede modifiche sostanziali alla rete per essere implementato ovunque nel mondo, anche nelle località più remote.

Non ci sono spese amministrative per gestire migliaia di endpoint distribuiti in più siti. Il roll-out può essere automatizzato in tutti gli ambienti, sia che Arc venga installato come parte di un ambiente operativo standard, sia che venga distribuito periodicamente per raccogliere dati e poi rimosso.

Nozomi Arc è già disponibile in modalità abbonamento. I prezzi dipendono dal numero di asset monitorati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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