Calenda: lo sviluppo non si costruisce con le scorciatoie, il piano Industria 4.0 sarà rafforzato

“Abbiamo davanti mesi complicati, ma possiamo lavorare sull’execution. La prossima finanziaria non sarà lacrime e sangue, andrà fatta con criterio. Dovremo continuare il percorso che abbiamo fatto verso Industria 4.0, rafforzandolo, rendendolo strutturale, che non vuol dire che tutti gli incentivi verranno rinnovati, perché non funziona in questo modo, se no non sono incentivi, sono tagli fiscali permanenti”. Sono le parole che il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha pronunciato in occasione dell’Assemblea di Assolombarda che si è tenuta stamattina a Milano.

“Industria 4.0 è un processo aperto che rimarrà tale e durerà per i prossimi mesi e i prossimi anni. Non dobbiamo fare riforme statiche come si facevano ai primi del Novecento: le riforme devono essere processi che cambieranno negli anni. La legge non deve contenere elementi di dettaglio, ma fare da quadro e lasciare poi l’attuazione a strumenti che consentano di essere flessibili e rapidi”.

No alle scorciatoie

“Il Paese deve fare una scelta fondamentale: se investire sull’offerta o sulla domanda”, ha detto Calenda. “Non è una scelta solo economica. Il lavoro sull’offerta, sulla competitività, sull’innovazione, è lungo e complesso e richiede interventi di lungo periodo. Questo è purtroppo mancato all’Italia”, ha detto il Ministro. “Lo sviluppo e la prosperità non si costruiscono con le scorciatoie”, ha poi aggiunto. “La proposta di reddito di cittadinanza è figlia di questa idea e del populismo che sottintende”.


Il futuro del Piano Nazionale Industria 4.0

“L’idea di Industria 4.0 era che il disegno su incentivi e competenze fosse fatto insieme con le imprese e con i sindacati. Siamo di fronte allo sviluppo di un nuovo modo di lavorare che rischia di spiazzarci in modo drammatico”, ha detto Calenda. “Oggi pubblicheremo i primi numeri su Industria 4.0 e sono numeri positivi. Ci vuole però prudenza, anche perché la sfida è ancora tutta davanti a noi. Per esempio molto resta da fare sul pilastro delle competenze. Qui in Lombardia sono nati i primi Digital Innovation Hub e qui avrà sede uno dei Competence Center, senza scopiazzare l’esperienza del Fraunhofer”.

Qui di seguito il video dell’intervento di Calenda all’Assemblea di Assolombarda

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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