Dagli studenti del liceo un aiuto per gli astronauti

Dalla scuola allo spazio il passaggio può essere breve. Lo sanno bene i talentuosi studenti del Liceo Scientifico Donatelli Pascal di Milano, che hanno visto premiati ben due dei progetti presentati al concorso “Scuola: spazio al tuo futuro”, tra centinaia di interventi pervenuti dalle scuole di tutta Italia.

Il concorso è stato indetto nel 2016 dal Ministero della Difesa e dal MIUR con la collaborazione di Aeronautica Militare e Agenzia Spaziale Italiana con l’intento di avvicinare il mondo scuola a quello dello spazio. Agli studenti di licei, istituti tecnici e professionali, è stato chiesto di elaborare soluzioni scientifico-tecnologiche che potessero essere di utilità a bordo della International Space Station (ISS).


Ma cosa possono fare gli studenti delle scuole secondarie per gli astronauti? A quanto pare, molto! I progetti vincenti al Liceo Donatelli Pascal di Milano sono ben due: “GEM PBR Nutrienti e ossigeno nello spazio” (per la sezione “Sperimenta le scienze nello spazio”) e “Yoga nello spazio” (per la sezione “Allenati con un astronauta”). Si parla in entrambi i casi, seppur con modalità differenti, del benessere degli astronauti, la cui permanenza nello spazio comporta non pochi disagi.

GEM PBR Nutrienti e ossigeno nello spazio

Ad aggiudicarsi il più largo consenso di tutto il concorso è il progetto “GEM PBR Nutrienti e ossigeno nello spazio”, ideato da quattro ingegnosi studenti della classe 4aA: Luca Passerini, Gabriele Buccheri, Marco Gigli e Francesco Farina.

Niente a che vedere con un esperimento artigianale fatto tra i banchi di scuola, bensì un vero e proprio fotobioreattore che potrebbe essere di prezioso supporto per la vita nello spazio, ideato per lo studio e la coltivazione di cianobatteri edibili in microgravità. Anche un lungo viaggio su Marte, infatti, potrebbe rivelarsi  meno problematico se gli astronauti fossero in grado di avere facile accesso a ossigeno e cibo. Come? Riciclando prodotti organici come urina e CO2, ad esempio, creando così un ecosistema sempre disponibile. Una volta ingegnerizzato, il prototipo realizzato dai quattro studenti potrà supportare l’attività di ricerca nello spazio sui cianobatteri come la Spirulina (nome scientifico Arthrospira Platensis) uno dei migliori e più noti super-food. Una soluzione a molti dei problemi di chi si trova a passare molto tempo in assenza di gravità, ma che potrà dare anche supporto ai laboratori universitari nella ricerca per la cura della sclerosi laterale amiotrofica.


Indispensabile, in questo lungo percorso durato un anno, fatto di successi ma anche di difficoltà, non solo il supporto delle famiglie e delle scuole, ma anche del CusMiBio dell’Università Statale di Milano, dove gli studenti hanno trovato gli spazi e gli strumenti idonei alle ricerche biologiche e microbiologiche.

Questo progetto ha anche ottenuto il secondo posto al concorso internazionale indetto dall’Associazione Internazionale Produttori di Strumenti di Misurazione e Automazione, AIS-ISA, nel contesto della fiera del settore che si è tenuta a Belgioiosolo (PV) lo scorso luglio.

Yoga nello spazio

Miglioramento delle attività metaboliche, ma anche della circolazione, del sistema immunitario e del sistema endocrino: sono solo alcuni dei benefici che la pratica dello yoga può dare ai cosmonauti, costretti a vivere in assenza di gravità per lungo tempo.

L’idea è di Valentina Di Filippo, classe 4°C, che ha studiato e formalizzato un protocollo di allenamenti yoga a tre stadi per aiutare gli astronauti con esercizi da svolgersi in preparazione, in missione e al rientro per contrastare gli effetti dell’ambiente deleterio a cui sono esposti, tra cui quelli della microgravità. Il progetto, che si colloca nell’area “Allenati come un astronauta”, ha avuto il supporto della facoltà di Scienze Motorie dell’UniMi.

Chiara Carolei

Giornalista free lance con una grande passione per i social media, si muove tra web, radio e carta stampata scrivendo ( e parlando) di travel, food, lusso, beauty, salute e tecnologia. Crea e adatta contenuti per la comunicazione tradizionale e digital, per l'editoria e le aziende. Fotografa professionista, è specializzata in reportage di matrimonio. Viaggiatrice seriale, ha aperto il blog di viaggi "Con un viaggio nella testa".

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