Il sistema Hi-Tech ‘guarda’ l’operatore di fronte a lui con il suo occhio digitale. Ne scansiona e interpreta i movimenti e i gesti. Segue con attenzione procedure e attività. Indica con un raggio laser dove la mano dell’uomo deve agire azzerando, attraverso l’elaborazione dell’Intelligenza artificiale, incertezze ed errori, e aumentando efficienza e produttività.

Vir.Gil è il nuovo assistente digitale per le operazioni manuali della produzione, realizzato da Comau, controllata del Gruppo Fca specializzata in automazione industriale. Un assistente Smart, in attesa di brevetto, ottenuto con la partecipazione nei componenti evoluti del sistema da parte di Smart Robots, Startup della ‘Enterprises factory’ milanese e-Novia: è suo, infatti, il dispositivo di visione digitale di Vir.Gil, in pratica, l’occhio della macchina.

La sola digitalizzazione “non è sufficiente a guidare il futuro della produzione intelligente, perché finora ha escluso in larga misura l’aspetto umano”, sottolinea Maurizio Cremonini, responsabile Marketing e Piattaforma Iniziative Digitali di Comau.

Che spiega: “Vir.Gil diventerà parte fondamentale della filosofia di Comau Humanufacturing, che pone l’uomo al centro dell’Industria 4.0, portando l’intelligenza digitale anche nei processi di produzione manuale. Nell’assistere gli operatori nello svolgimento dei loro compiti, questo sistema aiuta a garantire corrette sequenze operative, assemblaggio dei pezzi ed esecuzione del processo con l’ulteriore vantaggio del controllo digitalizzato”.

Presentato in anteprima mondiale nei giorni scorsi all’Automate 2019 di Chicago, Vir.Gil fonde tecnologie digitali, sensori e software di controllo per guidare i lavoratori nelle operazioni manuali, ed è in grado per esempio di assistere i processi di montaggio, assemblaggio, lavorazione e produzione in fabbrica.


Attraverso un sistema digitale facile da seguire, con le sue luci laser di puntamento che guidano l’operatore lungo la corretta sequenza manuale, sensori che ne seguono i movimenti, e intelligenza integrata per tracciare e certificare il processo, il tutto con un’interazione umana basata sul parlato e sui gesti.

I componenti Hi-Tech di Vir.Gil

Il nome Vir.Gil (Virtual Guidance Interactive Learning) richiama il Virgilio dantesco proprio per il suo ruolo di guida e di assistente non, in questo caso, tra i gironi infernali, ma tra le varie macchine e mansioni di una linea di produzione dell’Industria 4.0.

L’operatore e Vir.Gil interagiscono in vari modi: su uno schermo compaiono applicazioni e istruzioni da seguire, e l’uomo può comunicare con la macchina sia a voce sia con gesti codificati, che Vir.Gil ‘vede’ attraverso l’occhio digitale targato Smart Robots e sa interpretare: c’è un segnale per indicare l’inizio delle operazioni, uno per interromperle, un gesto per passare ad altri compiti, e via dicendo.


L’operatore comunica anche attraverso i gesti, inquadrati dall’occhio digitale

“In pratica, si tratta di una fusione di sistemi digitali in cui le luci guidano il lavoratore, i sensori seguono le sue attività, il controllo assiste il processo manuale e la parola e i gesti offrono un’interazione umana”, rimarcano in Comau.

E fanno notare: “Vir.Gil risponde alle esigenze dei clienti della Manifattura migliorando la qualità del prodotto finale, attraverso la correzione delle sequenze delle operazioni, l’assemblaggio dei pezzi, l’esecuzione dei processi, e migliora anche la qualità della vita lavorativa attraverso una migliore ergonomia e una minore sollecitazione fisica da parte dell’uomo”.

Istruzioni e monitoraggio per ogni fase della produzione

Mettendo Vir.Gil in modalità di apprendimento macchina, poi, l’operatore esperto esegue e conferma ogni posizione di un processo di assemblaggio dicendo a Vir.Gil di memorizzare le posizioni della mano e i punti di intervento.

Una volta che il sistema impara la sequenza, può guidare un operatore non esperto a raggiungere lo stesso livello di precisione e prestazioni di quello esperto. La funzione di certificazione assicura che le cose siano fatte nel modo giusto, raccogliendo dati anonimi in tempo reale che possono essere utilizzati per verificare i parametri tecnici e migliorare l’efficienza di lavoro dove necessario.

L’utilizzo di Vir.Gil all’interno di un ambiente produttivo non si limita a compiti strettamente manuali, ma può anche aiutare gli operatori nell’esecuzione di operazioni semi-manuali che integrano un processo tecnologico all’interno di una stazione manuale. In questo caso, il ‘Virgilio’ dell’Industria 4.0 posiziona l’operatore nel posto giusto e conferma l’esecuzione del processo tecnologico solo quando l’operatore e il pezzo sono posizionati in maniera corretta. Garantendo precisione e migliorando la qualità del prodotto finale.

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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