People, planet, progress: a SPS Italia Sew-Eurodrive presenta tecnologie e servizi incentrati sulla sostenibilità

È un’offerta incentrata sulla sostenibilità – declinata nelle sue varie accezioni, quindi ambientale, sociale ed economica –  quella che Sew-Eurodrive ha messo in mostra alla fiera SPS di Parma, che si conclude nella giornata di oggi, 26 maggio.

People, planet, progress: sono proprio questi tre i filoni ad aver guidato lo sviluppo del concept dello stand dell’azienda, presso il padiglione 7 (B056). Uno stand che guarda all’ambiente, non solo nelle tecnologie e nelle soluzioni esposte, ma proprio a partire dal concept, dai materiali utilizzati (eco sostenibili), all’impegno dell’azienda di compensare le emissioni prodotte durante la partecipazione della fiera (42.410 kg di Co2 calcolate), attraverso un progetto in partnership con LifeGate.

Progetto che vedrà Sew- Eurodrive partecipare per un anno alla cura del Bosco Siro Negri, area protetta situata all’interno del Parco Regionale Valle del Ticino, tra le città di Pavia e Garlasco.

La tecnologia a servizio dell’uomo

“Inoltre, cerchiamo di parlare di sostenibilità tecnologica e sociale nelle nostre aree dello stand. Vogliamo mostrare come queste tecnologie, se ben utilizzate, non tolgono lavoro all’uomo, ma rendono l’ambiente di lavoro e il lavoro stesso più creativo, svincolando gli operatori dalle mansioni a basso valore cognitivo”, spiega Giosuè Cavallaro, Marketing Manager di Sew-Eurodrive.

E proprio a questo è dedicata la live demo presente presso lo stand, un’area incentrata sulla collaborazione man-machine e machine-robot e man-robot, con un AMR Sitec e il nuovo robot umanoide di Oversonic che interagiscono per distribuire ai visitatori dei gadget (delle borracce, anche queste rigorosamente di materiale eco sostenibile).

L’impegno dell’azienda verso la sostenibilità sociale si declina anche internamente, nella composizione delle squadre che guidano l’innovazione dei servizi offerti ai clienti, come nel caso di SEWy, il servizio di assistenza tecnica e commerciale basato su un algoritmo di Machine Learning. SEWy assicura all’utente un supporto intelligente e su misura, disponibile 7 giorni su 7, 24 ore su 24 e grazie alle conversazioni in esso, il Chatbot continua ad imparare e a migliorare la qualità della propria assistenza.

Un progetto che, spiega Cavallaro, “unisce innovazione tecnologica al nostro impegno nel contrastare divisioni di genere, perché il team che ha sviluppato questo chatbot è formato prevalentemente da donne, che nel nostro settore sono ancora una minoranza, purtroppo”.

SEWy si è aggiudicato uno dei premi di “She SPS” (una delle novità di questa edizione), iniziativa che vuole premiare l’imprenditorialità femminile e i progetti e le aziende virtuose in questo campo.

L’area “machine-based analytics”: soluzioni per la digitalizzazione dell’elettromeccanica

L’area “machine-based analytics” dello stand è dedicata alla sostenibilità economica, dove sono presenti soluzioni per la digitalizzazione dell’elettromeccanica, soluzioni SaaS per la manutenzione predittiva, condition monitoring e Machine Learning, che aiutano le aziende a passare da un modello di business incentrato sulla pura vendita di soluzioni per l’automazione alla vendita di un servizio completo per la manutenzione e la gestione degli impianti. 

A questo è rivolta la piattaforma DriveRadar, la piattaforma Software as-a-Service di Sew- Eurodrive che abilita: una gestione degli asset, con il riconoscimento dei dispositivi e la mappatura dell’impianto; il condition monitoring e la predictive maintenance, grazie alla connessione in tempo reale con l’impianto; il commissioning di macchine ed impianti produttivi e funzioni di Data Collection ed Analytics.

L’azione di DriveRadar si declina attraverso due dimensioni, una orizzontale e una verticale. La digitalizzazione orizzontale comprende i servizi digitali funzionali a generare una maggiore efficienza e riduzione dei costi generali lungo la catena del valore dell’azienda.

La digitalizzazione verticale comprende invece i servizi smart per un collegamento dei componenti Sew o di terze parti, al fine di generare nuovi servizi basati sull’analisi dei dati per ridurre i fermi impianto e agevolare l’ottimizzazione dei processi, attraverso le due anime della piattaforma:

  • IoT App, una web App grazie alla quale i manutentori possono gestire direttamente sul campo il ciclo di vita dei componenti Sew ed effettuare interventi di primo soccorso per guasti non previsti (Asset Assist, Condition Monitoring, Remote Assist)
  • IoT Suite, che consente ai responsabili di stabilimento di effettuare da remoto Anomaly Detection e manutenzione predittiva su motori e azionamenti Sew. Si tratta di una piattaforma Cloud Based di Sew-Eurodrive accessibile tramite il portale Online Support

Disponibile solo per motori e azionamenti Sew della piattaforma Movi-C, mediante interfaccia digitale Movilink DDI da PLC a PC industriale via Ethernet o Bus, l’IoTSuite fornisce una rapida panoramica online delle condizioni del motore e di tutti i componenti di automazione, consentendo di anticipare le attività di manutenzione in modo predittivo.

In alternativa, l’IoT Suite del DriveRadar può offrire una visualizzazione grafica dei dati di primo livello direttamente sul quadro elettrico dell’impianto, sfruttando una Edge Processing Unit di SEW-Eurodrive e ricavando i dati da motori e azionamenti Sew sempre con interfaccia Movilink DD.

Per le aziende che invece hanno un’infrastruttura software già esistente, Sew-Eurodrive offre una soluzione Data-as-a-Service (DaaS). L’apertura alla comunicazione con l’infrastruttura superiore è garantita da librerie API del DriveRadar, disponibili per ambiente Microsoft e Linux e tramite MOVI-PLC. La soluzione Data-as-a-Service è disponibile sia per componenti SEW della piattaforma MOVI-C o generazioni precedenti, che per componenti di terze parti, tramite il protocollo di comunicazione OPC-UA.

L’area “energy management” con soluzioni per ottimizzare il consumo energetico

La terza area dello stand, dedicata all’energy management, si divide a sua volta in due sotto-aree: da un lato tecnologie per ridurre i consumi, preservare energia e ridurre l’impatto ambientale, dall’altra i servizi di after sale.

Per quanto riguarda le tecnologie, l’azienda presenta ad SPS PE-S (Power and Energy Solution), una soluzione sulla piattaforma di automazione modulare e connessa Movi-C per rispondere una gestione dell’energia elettrica più intelligente per macchine e impianti.

“Il concept alla base della soluzione richiama il funzionamento dei veicoli elettrici: quando rallento mi si ricaricano le batterie, quando accelero non utilizzo la benzina, ma solo le batterie. Quindi accumulo energia nella fase di rallentamento delle macchine in dei supercapacitor e quando mi serve più potenza invece di prenderla dalla rete nazionale la prendo dalle mie batterie”, spiega Cavallaro.

Infatti, PE-S include soluzioni che abbinano le tecnologie di controllo e azionamento Movi-C con supercondensatori in sistemi dimensionati appositamente per rigenerare, accumulare e riutilizzare energia elettrica, stabilizzando la rete e riducendo i consumi e le emissioni di CO2

“Inoltre, PE-S permette alle aziende di essere autonomi in caso di interruzione della corrente. Non c’è rischio di fermo alla produzione, di danni ai macchinari e, soprattutto, si riducono le emissioni di Co2″, aggiunge. 

Una soluzione che è valsa a Sew-Eurodrive il secondo premio ricevuto in fiera, dedicato a tecnologie che promuovono la sostenibilità. PE-S è disponibile in tre diverse tipologie: la
configurazione Direct Mode (senza storage), che può essere utilizzata in un intervallo di tensione agli azionamenti compreso tra 0 e 800 V; Power Mode, per l’automazione di macchine con richieste frequenti di picchi di potenza; Energy Mode, pensata per isole robotizzate dove serve una produzione costante.

Flex Mode, infine, è l’insieme di Power Mode ed Energy Mode, presenta i vantaggi di entrambe le tipologie ed è usato in applicazioni per la Factory Automation.

Reduce, reuse, recycle: i servizi di Sew- Eurodrive per l’economia circolare

I servizi di aftersale sono sviluppati in base al concetto “reduce, reuse e recycle”, alla base dell’economia circolare. “Parliamo quindi di servizi di assistenza, installazione, manutenzione e gestione che riducono lo spreco di componenti, la necessità di acquistare componenti nuovi e ci permettono di riutilizzare materiali per dargli una nuova vita, come nel caso delle carcasse di motori che possiamo utilizzare sia per costruire motori nuovi che per i componenti elettronici”, spiega Cavallaro. 

Tra le novità presentate in fiera che si basano su questo principio di economia circolare c’è la APPredict, applicazione web-based per smartphone, tablet e PC pensata per permettere alle aziende di ricevere supporto in tempo reale e da remoto per monitorare lo stato di salute del motoriduttore con i dati vibrazionali e di temperatura e di conseguenza di incrementare la vita di funzionamento fino al momento della manutenzione, mantenendo inalterate le performance operative e senza mai rischiare il fermo impianto.

“Un concetto importante che lanciamo in un momento storico particolare, dove è evidente che il modello consumistico che è stato alla base delle nostre vite per decenni è ormai superato. Non solo per i danni che abbiamo arrecato all’ambiente, ma perché la pandemia prima e la guerra ora ci hanno dimostrato che non è un modello di business sostenibile nel tempo e resiliente”, aggiunge.

Un concetto che, come sta dimostrando l’esperienza in fiera, viene compreso e apprezzato dai clienti. “In questo momento particolare il cliente preferisce investire in tecnologie che permettono di ottimizzare quanto già si ha, piuttosto che ordinare un prodotto nuovo con l’incognita di non sapere quando arriverà”, conclude Cavallaro.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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