La competizione globale e la necessità di contenere i costi stanno spingendo il settore manifatturiero verso un cambio di paradigma dove il digitale non è più un’opzione. “L’industria sta vivendo una trasformazione storica dovuta alla concorrenza globale, alla pressione dei costi e all’intelligenza artificiale” sottolinea Jochen Köckler, CEO di Deutsche Messe. Con queste premesse la Hannover Messe 2026 si prepara ad accogliere circa 4.000 espositori dal 20 al 24 aprile diventando il punto di riferimento per chi cerca soluzioni concrete su efficienza e sostenibilità energetica. In un mercato segnato da una forte volatilità l’appuntamento con la fiera punta a dimostrare come l’automazione possa diventare il pilastro della competitività europea.
Indice degli argomenti
Come cambia la mappa della Hannover Messe 2026
La novità più rilevante della Hannover Messe 2026 è la riorganizzazione della struttura tematica che si traduce in una nuova configurazione dei padiglioni. La scelta di Deutsche Messe riflette una realtà che vede software e hardware sempre più interconnessi.
Il percorso espositivo è stato diviso in tre aree principali: Automation & Digitalization, Energy & Industrial Infrastructure e Research & Technology Transfer. Un’organizzazione che permetterà ai visitatori di muoversi in un ambiente che rispecchia i flussi di lavoro moderni dove la robotica pilotata dall’intelligenza artificiale non è più un elemento isolato ma parte di una produzione controllata dai dati e di supply chain digitalizzate.
La nuova geografia dei padiglioni
Il riallineamento degli spazi della Hannover Messe 2026 punta a favorire sinergie immediate tra settori contigui. Il fulcro dell’area Automation & Digitalization si estenderà attraverso una vasta area del quartiere fieristico. Il padiglione 27 diventa il cuore dell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura mentre i padiglioni dal 22 al 25 ospitano i sistemi e i componenti per l’automazione. In particolare il padiglione 24 accoglie il Center Stage per i grandi dibattiti strategici. Il software industriale e le infrastrutture digitali (IIoT, Cloud e Wireless) trovano spazio nei padiglioni 14, 15 e 16 creando un asse diretto con la robotica e la logistica produttiva concentrate nel padiglione 26.
Proprio il padiglione 26 rappresenta uno dei punti di maggiore discontinuità rispetto al passato ospitando la nuova Defense Production Area e i sistemi di sicurezza IT/OT. Questa vicinanza permette di esplorare le convergenze tra le tecnologie dual-use e i requisiti stringenti della produzione critica.
Il settore Energy & Industrial Infrastructure occupa invece i padiglioni 11, 12 e 13. Qui l’infrastruttura energetica e le tecnologie di stoccaggio sono protagoniste nel padiglione 12 mentre l’automazione energetica si divide tra il 12 e il 13. Il padiglione 11 funge da ponte tra le diverse aree ospitando non solo le tecnologie dell’idrogeno ma anche il cluster Research & Technology Transfer e l’area Startup dove oltre 300 giovani imprese presentano innovazioni pronte per il lancio sul mercato.
Connettività wireless e laboratori pratici
Un elemento distintivo della prossima edizione sarà la 5G & Industrial Wireless Arena situata nel padiglione 26. Si tratta della più grande piattaforma europea dedicata alla comunicazione senza fili in ambito industriale dove verranno presentate tecnologie chiave come 5G, 6G e NBIoT. Il posizionamento non è casuale: la contiguità con la robotica e i sistemi di produzione della difesa permette di mostrare dal vivo come la connettività wireless ad alta affidabilità sia il prerequisito per il funzionamento di sistemi autonomi e reti intelligenti. Espositori come Siemens, Huawei, Ericsson e InterX dimostreranno come l’integrazione di queste reti consenta una gestione fluida dei dati dalla periferia della fabbrica al cloud.
Per rispondere alla richiesta di esperienze concrete la fiera introduce i Solution Labs distribuiti nei padiglioni 12 e 24. Questi spazi sono dedicati all’interazione pratica e permettono ai visitatori di testare soluzioni specifiche in contesti d’uso reale. Nel padiglione 24 i Solution Labs si focalizzeranno sull’automazione e il software mentre nel padiglione 12 l’attenzione sarà rivolta alle infrastrutture energetiche e alle tecnologie di stoccaggio. L’obiettivo è trasformare l’esposizione in un momento di apprendimento attivo dove l’innovazione di prodotto si traduce immediatamente in una verifica della fattibilità tecnica.
AI e competenze
L’intelligenza artificiale viene vista come un fil rouge che attraversa tutti i padiglioni e avrà un ruolo centrale praticamente in ogni stand, con applicazioni pratiche di aziende come Microsoft, SAP e Schneider Electric, ma anche Beckhoff, Festo e Phoenix Contact. L’obiettivo dichiarato è dimostrare come l’IA possa diventare la leva decisiva per aumentare la produttività e gestire l’approvvigionamento energetico.
La Hannover Messe offrirà anche momenti di networking e masterclass per favorire l’aggiornamento delle competenze. Inoltre il focus sui sistemi energetici nei padiglioni 11 e 13 mostrerà come le tecnologie di stoccaggio e l’idrogeno verde siano elementi necessari per una produzione a neutralità climatica.
Il debutto del Defense Production Park e il ruolo strategico del Brasile
Per la prima volta la fiera ospiterà la Defense Production Area nel padiglione 26. Si tratta di una piattaforma dedicata alle tecnologie di produzione per il settore della difesa che risponde alla necessità geopolitica di aumentare le capacità produttive in tempi brevi senza compromettere sicurezza e qualità. In questo spazio fornitori e provider di tecnologie presenteranno soluzioni scalabili e affidabili evidenziando come automazione e digitalizzazione siano strumenti indispensabili anche per la sicurezza e la resilienza industriale europea. La presenza di Armin Papperger, CEO di Rheinmetall, sul palco del Center Stage conferma l’importanza di questo nuovo cluster tematico in un panorama globale segnato da forti tensioni.
Il Brasile sarà il Paese Partner della manifestazione portando la sua esperienza nel campo dell’energia verde e delle materie prime. Con una popolazione di 216 milioni di abitanti e una posizione di rilievo nell’economia dell’America Latina il Brasile rappresenta un mercato in rapida crescita dove operano già oltre 1.500 aziende tedesche che generano circa il dieci per cento della produzione industriale locale.


















