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Open Innovation e competenze nell’era dell’AI: la visione di Philip Morris Italia per la manifattura del futuro



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Al Philip Morris Institute for Manufacturing Competences si è discusso di formazione e AI per il Made in Italy. L’iniziativa ha coinvolto 50 docenti e oltre 270 startup internazionali per integrare nuove competenze e modelli di open innovation, rendendo i processi produttivi più sicuri, intelligenti e sostenibili.

Pubblicato il 15 mag 2026



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Confrontare esperienze, modelli e prospettive legate alla manifattura del futuro: è stato questo il focus dell’evento “Talenti per il Made in Italy: formazione e innovazione per la manifattura del futuro” che si è svolto presso il Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC) nella giornata del 15 maggio.

L’iniziativa, parte del programma ufficiale della Giornata del Made in Italy, istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha riunito imprese, mondo della formazione e attori dell’ecosistema dell’innovazione per mettere a confronto esperienze, modelli e prospettive legate alla manifattura del futuro.

L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati di due percorsi distinti ma accomunati dal tema dell’innovazione applicata alla manifattura.

Come l’AI cambia competenze e formazione

Il primo riguarda il percorso formativo “L’intelligenza artificiale per l’industria: approcci metodologi nella didattica” realizzato in collaborazione con ITS Maker Academy, che ha approfondito il tema dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sui processi industriali sulla didattica e sulle competenze richieste alle nuove generazioni.

Il progetto, a cui hanno partecipato oltre 50 docenti di più di 30 istituti tecnici e professionali dell’Emilia-Romagna per 4 seminari, ha permesso di rafforzare il dialogo tra sistema educativo e mondo produttivo e favorire modelli formativi sempre più aderenti alle esigenze dell’industria moderna.

Open innovation per la manifattura sostenibile

Il secondo è la Call for Innovation “Design the Sustainable Future of Manufacturing”, che ha invitato start up italiane e internazionali a proporre soluzioni innovative per ripensare in chiave sostenibile organizzazione, materiali, processi e tecnologie della manifattura del futuro.

Nell’ultima edizione sono state raccolte oltre 270 candidature provenienti da 48 Paesi.

Le proposte si sono concentrate su ambiti chiave della trasformazione industriale, tra cui l’ottimizzazione delle performance operative attraverso soluzioni data driven, lo sviluppo e la personalizzazione dei percorsi di crescita e formazione delle persone, e la reingegnerizzazione dei processi produttivi per renderli più sicuri, intelligenti ed efficienti.

Le progettualità selezionate testimoniano il potenziale dell’open innovation come leva per intercettare nuove competenze, idee e talenti capaci di generare un impatto concreto sulla sostenibilità industriale.

“Il futuro della manifattura passa dalla capacità di integrare competenze, innovazione e nuove tecnologie”, ha dichiarato Piergiorgio Marini, Senior Manager value chain relations & IP Philip morris Italia.

“In Philip Morris, con iniziative quali l’IMC, favoriamo un modello aperto, basato sulla collaborazione tra imprese, startup e mondo della formazione, per far crescere i talenti e accelerare lo sviluppo di soluzioni sostenibili e ad alto valore aggiunto”, aggiunge.

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