Il settore della visione artificiale ha registrato un andamento positivo nel 2025, superando le aspettative con una crescita del 5,2%. Nonostante i previsti effetti dei dazi, si prevede che il mercato raggiungerà un tasso di crescita annuo medio del 7,2% nel periodo 2025-2030, passando da 5,9 miliardi di dollari a 8,3 miliardi di dollari.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto di Interact Analysis che fotografa la crescita del mercato e fornisce indicazioni sui trend per i prossimi anni. Secondo l’azienda di market intelligence, l’espansione della visione artificiale è guidata dai notevoli progressi nelle telecamere 3D e nei software dedicati, mentre la richiesta di ispezioni ad alta precisione accelera il passaggio a sistemi più intelligenti.

Indice degli argomenti
I mercati geografici della visione artificiale: l’area APAC guida la crescita
Il rapporto di Interact Analysis stima che l’area APAC (Giappone escluso) rimarrà la regione a più rapida crescita per la visione artificiale, con un tasso medio annuo dell’8.1% tra il 2025 e il 2030. Per il Giappone si stima invece una crescita più bassa, pari al 6%.
La regione EMEA ha registrato il livello di crescita minore nel 2025 con lo 0.8%, superando comunque le aspettative che indicavano una flessione del -1.4%.
Nonostante un 2025 debole, il settore della visione artificiale nell’area EMEA è destinato a migliorare nel 2026, con una crescita prevista del 3.9%, e supererà il Giappone nel periodo 2025-2030 con un incremento medio annuo del 6.7%.
Visione artificiale, le applicazioni nella logistica traineranno la crescita del mercato
La crescente automazione nei settori dell’immagazzinaggio, dello smistamento e della distribuzione ha guidato la domanda di visione artificiale nella logistica. Proprio questo comparto, si legge nel rapporto, è previsto come l’industria a più rapida crescita per la tecnologia tra il 2025 e il 2030, con un’espansione da 494 milioni a 898 milioni di dollari e un incremento medio annuo del 12.7%.
Il bin picking e i robot mobili autonomi si confermano le applicazioni in più rapida espansione all’interno del settore logistico.
Nonostante questa forte spinta, il comparto elettrico ed elettronico è destinato a rimanere il mercato più grande per la visione artificiale, passando da 742 milioni a quasi 1.1 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2030.
L’impatto (minimo) dei dazi sul mercato
Nonostante l’iniziale cautela che ha caratterizzato il mercato della visione artificiale nei primi mesi del 2025, i dazi hanno avuto in definitiva un effetto marginale e la domanda si mantiene solida.
Le tariffe doganali hanno comportato modesti aumenti di prezzo che sono stati trasferiti sugli utenti finali, senza però intaccare la domanda, tanto che per il futuro si prevede una stabilizzazione dei listini.
“I dazi introdotti all’inizio del 2025 hanno inizialmente creato incertezza nel mercato della visione artificiale, poiché fornitori e utenti finali hanno valutato le potenziali ripercussioni sui costi e adeguato i propri piani di acquisto”, spiega Jonathan Sparkes, Market Analyst di Interact Analysis.
“Nonostante queste preoccupazioni, il mercato ha dimostrato una notevole resilienza, con un’adozione costante sia nelle applicazioni manifatturiere che in quelle non manifatturiere. In molti casi, i costi aggiuntivi sono stati parzialmente trasferiti sotto forma di modesti aumenti di prezzo, che hanno contribuito a sostenere la crescita dei ricavi e a compensare in parte le pressioni sui margini”, aggiunge.











