L’esperienza di questi anni sta dimostrando che le aspettative legate alle potenzialità dell’intelligenza artificiale spesso non trovano riscontro nei risultati ottenuti nei tentativi di adozione reale. Il motivo, oltre all’eccessivo hype, è che le imprese scontano un deficit di competenze, che si conferma l’ostacolo più citato da chi ha valutato la tecnologia senza poi adottarla. Ed è proprio al tema delle competenze per l’era dell’AI che il Competence Center Made 4.0 dedica una parte importante delle proprie attività di assessment e formazione, che saranno oggetto di un incontro su invito in presenza, fruibile anche online per chi si trova lontano dalla sede milanese del Centro, pensato per chi considera la formazione una leva strategica per la crescita.
L’appuntamento è fissato nella sede milanese del MADE, in via Durando 10, per venerdì 16 ottobre a partire dalle 10:15.
L’evento, intitolato “Made 4 People: competenze per nuove sfide nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, sarà l’occasione sia per scoprire in anteprima l’intero catalogo delle attività di formazione offerte dal Competence Center per il 2027, sia per conoscere in dettaglio SkillAI, lo strumento sviluppato dal Made, insieme al Politecnico di Milano e a Sharazad, per misurare il livello di maturità delle competenze sull’intelligenza artificiale all’interno delle organizzazioni.
Indice degli argomenti
Il divario tra l’entusiasmo per l’AI e la sua adozione reale
Secondo la Ricerca 2025-2026 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, di cui vi abbiamo raccontato qui, il 76% delle piccole e medie imprese italiane non ha investito né prevede di investire nell’intelligenza artificiale, e appena il 7% ha avviato programmi di formazione strutturati sul tema. I dati Istat più recenti pongono poi l’accento sul divario dimensionale: solo il 15,7% delle PMI italiane con almeno 10 addetti utilizza l’AI, contro il 53,1% delle grandi imprese.
Il punto critico, secondo entrambe le rilevazioni, non è tanto la disponibilità della tecnologia quanto la capacità di utilizzarla. Tra le piccole e medie imprese che hanno valutato l’intelligenza artificiale senza poi adottarla, più della metà indica la carenza di competenze interne come ostacolo principale, non i costi né l’incertezza sui ritorni. Per Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il tema non è quante aziende abbiano già iniziato a usare l’intelligenza artificiale, ma quante siano realmente in condizione di farlo in modo efficace.
Il rischio della shadow AI
Mentre le aziende faticano a strutturare l’adozione dell’AI in azienda, i lavoratori la tecnologia la usano già, spesso per conto proprio. Secondo un recente report, l’83,8% dei dipendenti italiani ritiene che gli strumenti di intelligenza artificiale abbiano migliorato la propria produttività, e il 27% dichiara di aver acquistato strumenti AI per uso professionale senza autorizzazione nell’ultimo anno: è il fenomeno noto come shadow AI, l’adozione di soluzioni al di fuori dei canali formalmente supervisionati dall’azienda.
Il dato più utile a inquadrare il problema riguarda però il supporto ricevuto: il 57,5% dei dipendenti si sente spinto a usare strumenti di intelligenza artificiale senza un accompagnamento adeguato, mentre il 55,6% trova difficili da usare quelli messi a disposizione dall’azienda. L’interesse verso l’AI corre insomma più veloce della capacità delle organizzazioni di guidarne l’adozione con formazione, policy e strumenti pensati per chi li deve usare ogni giorno.
È in questo scenario che si inserisce l’evento organizzato dal Made per il 16 ottobre.
SkillAI, dalle competenze alla strategia AI
Come anticipato, l’evento del 16 ottobre sarà anche l’occasione per presentare SkillAI.
Sviluppato dal Competence Center insieme al Politecnico di Milano e a Sharazad, SkillAI è un assessment che valuta le competenze del personale dell’azienda analizzandone 7 dimensioni, dall’awareness e la literacy sull’intelligenza artificiale fino ai processi, alla valutazione degli output e alla governance.
Il percorso si articola in tre fasi: la prima è un’intervista adattiva con un agente AI della durata di circa 20 minuti; poi segue un’analisi su tre livelli: aggregato dell’intera azienda, a livello di reparto e dei singoli; infine la creazione di percorsi personalizzati in base ai 5 cluster identificati.
Il risultato è una fotografia delle competenze disponibili in azienda, restituita attraverso una dashboard interattiva con raccomandazioni prioritizzate, identificazione di best practices e schede individuali per ciascun profilo, utile per orientare le scelte di formazione, organizzazione e governance sull’AI.
Durante il webinar i partecipanti potranno sperimentare in prima persona una valutazione del proprio livello di AI readiness, verificando familiarità con gli strumenti disponibili e aree di sviluppo personali.
Il programma dell’evento
L’appuntamento, su invito, è riservato a figure con ruoli nei dipartimenti HR, responsabili della formazione e titolari di PMI ed è, come dicevamo, fruibile sia in presenza sia online.
L’evento si apre alle 10:15 e prosegue fino a inizio pomeriggio.
L’agenda prevede i seguenti interventi:
10:15 | Saluti di benvenuto di Miriam Merenda, Direttrice Generale – MADE4.0
10:30 | Le competenze per il futuro – Presentazione dati Osservatorio 2025 a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
11:00 | Introduzione al Catalogo Scuola di Competenze MADE 2027 a cura di Marta Rispoli, Responsabile Orientamento e Formazione – MADE4.0
11:15 | SkillAI, dalle competenze alla strategia AI a cura di Marta Rispoli, Responsabile Orientamento e Formazione – MADE4.0
11:45 | Open Discussion: l’AI readiness vista dalle imprese – Tavola rotonda con le aziende per condividere evidenze, punti di forza e spunti emersi dall’esperienza con MADE4.0.
13:00 | Finanziare la formazione: come orientarsi tra le opportunità a cura di Vincenzo Laino, Senior Learning & Development Specialist – MADE4.0.
La moderazione della giornata è a cura di Alessandra Zamarra, giornalista di Nextwork360
Il programma è ancora in aggiornamento e potrebbe arricchirsi di ulteriori interventi nelle prossime settimane.
Come partecipare
L’evento è su invito. Le iscrizioni all’evento online, solo per chi risiede a una distanza superiore a 150 km da Milano, si effettuano da questa pagina dedicata del Made.
Chi invece risiede entro i 150 km di distanza dal Made deve iscriversi all’evento in presenza da quest’altro link.












