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Solids Parma 2026, dall’11 febbraio a Parma fari puntati sulle tecnologie per i materiali sfusi



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L’edizione 2026 di Solids Parma riunisce a Fiere di Parma oltre 160 espositori specializzati nella gestione dei materiali solidi sfusi. Al centro dell’evento le novità su intelligenza artificiale applicata ai processi, economia circolare e sicurezza negli impianti industriali.

Pubblicato il 3 feb 2026



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Manca una settimana all’apertura di Solids Parma 2026, l’unico appuntamento fieristico in Italia interamente dedicato alle tecnologie per la lavorazione di polveri, granuli e materiali solidi sfusi. L’evento, in programma l’11 e il 12 febbraio presso il quartiere fieristico di Parma, vedrà la partecipazione di oltre 160 espositori. I numeri confermano un trend di crescita costante e sottolineano il ruolo strategico di una manifestazione che si rivolge in modo verticale a settori eterogenei ma accomunati da esigenze tecnologiche specifiche nella gestione dei processi industriali.

Organizzata da Easyfairs Italia come parte della Solids European Series, la rassegna si focalizza su innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti e sostenibilità. La proposta espositiva copre l’intera filiera del trattamento dei solidi, partendo dal trasporto pneumatico e meccanico per arrivare alla dosatura, alla miscelazione e alla filtrazione. Non mancano soluzioni per la pesatura, il confezionamento e l’automazione di processo, con una forte enfasi sulla sensoristica e sulla sicurezza degli ambienti di lavoro.

Una fiera verticale per l’industria di processo

L’approccio scelto per Solids Parma si distingue per la concretezza delle soluzioni applicative presentate. Ginevra Colombo-Ercole, Head of Event di Solids Parma, spiega che la manifestazione è cresciuta rapidamente perché risponde a un’esigenza reale dell’industria: quella di avere un luogo altamente specializzato in cui confrontarsi su problemi concreti. L’edizione 2026 rafforza ulteriormente questo posizionamento puntando su contenuti tecnici di qualità e sul dialogo tra settori diversi come l’alimentare, il chimico-farmaceutico, il metallurgico e il comparto della plastica.

La trasversalità delle tecnologie esposte permette alle aziende di trovare risposte alle sfide legate all’efficienza produttiva. Inoltre le imprese espositrici diventano protagoniste attive attraverso un programma di contenuti tecnici che mira a favorive il confronto diretto con i visitatori. Al centro del dibattito ci sono temi come la gestione della circular economy e il riciclo dei materiali, con installazioni che mostrano come trasformare scarti tessili e residui plastici in nuovi prodotti. Tuttavia la formazione rimane un pilastro fondamentale dell’evento, con seminari tecnici dedicati alla scorrevolezza delle polveri e agli aggiornamenti sulle normative M.O.C.A. relative alle guarnizioni.

L’innovazione tecnologica tra intelligenza artificiale e sicurezza

Uno dei momenti centrali della fiera è l’Innovation Gallery, che raccoglie le soluzioni più interessanti selezionate da Franco Canna, direttore di Innovation Post, per il loro impatto tecnologico e sostenibile.

I cinque finalisti includono il sistema Smart Pick & Mix di F.lli Sacchi, basato su algoritmi di intelligenza artificiale per il dosaggio e la miscelazione con tracciabilità totale, e la tecnologia DYNAsize di Ital Control Meters per la misurazione granulometrica continua in linea di produzione. Stm Microtec propone il Jfc Hammer Mill, un mulino ibrido compatto per macinazione e classificazione, mentre la sicurezza negli ambienti Atex è presidiata dalla valvola flameless EVN 3.0 di Hoerbiger Italiana. Completa la rosa dei finalisti GloveXpert di Fps Pharma, un tester wireless per il rilevamento di micro-forature dei guanti in ambito farmaceutico.

Oltre ai finalisti la galleria riserva spazio a tre menzioni speciali per soluzioni che puntano alla semplificazione operativa e alla riduzione dei rifiuti. Si tratta della Ffs Bagging Machine di Sh Packaging e del Micropilot Fmr67b di Endress+Hauser Italia, premiati per l’innovazione sostenibile e l’efficienza dei processi. Chiude il quadro il setaccio ad alte prestazioni Nafitec Sieve Mesh di Nbc Meshtec, trattato con nanomateriali per ridurre l’adesione delle polveri e i consumi energetici. Accanto alle aziende consolidate trovano spazio tre start-up emergenti: Mach3d, Cdc Studio e Neurality, impegnate rispettivamente nel controllo qualità e nell’automazione delle ispezioni visive tramite intelligenza artificiale.

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