Accanto alle oltre 120 mila aziende che già operano con successo oltre confine, l’Italia ha una “riserva” potenziale di circa 17 mila imprese che hanno le carte in regola per esportare in maniera stabile ma che, per ragioni diverse, non sono ancora riuscite ad esprimere appieno questa vocazione, o lo hanno fatto solo in maniera sporadica. Sbloccare questo potenziale potrebbe tradursi in un incremento stimato tra il 2,6% e il 3,0% del fatturato complessivo derivante dalle esportazioni. Di questa importante risorsa si è occupato il Rapporto di Unioncamere sulle imprese potenziali esportatrici, curato dal Centro Studi Tagliacarne: un’analisi che invita a una riflessione approfondita sulle strategie da adottare per accompagnare queste realtà nel loro percorso di internazionalizzazione.
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Made in Italy, la carica delle 17 mila imprese che possono rafforzare l’export del Belpaese
L’Italia conta oltre 17.000 imprese “aspiranti” ed “emergenti” esportatrici che potrebbero incrementare l’export nazionale fino al 3,0%. Il rapporto Unioncamere-Tagliacarne ne analizza caratteristiche, distribuzione geografica e settoriale, evidenziando la necessità di supporti mirati per sbloccare questo potenziale, soprattutto tra le microimprese manifatturiere e quelle con esposizione a mercati specifici come gli USA.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Eni e Generative Bionics siglano un’intesa per lo sviluppo di soluzioni di robotica umanoide
30 Set 2026 -

Boom dei robot di servizio per uso professionale. E anche nei numeri iniziano a vedersi gli umanoidi
30 Set 2026 -

La sfida globale degli umanoidi tra Cina e Stati Uniti. L’Europa osserva mentre i robot iniziano a entrare nelle fabbriche
24 Set 2026 -

Cinque milioni di robot industriali nelle fabbriche di tutto il mondo, nuove installazioni in crescita, ma l’Italia frena (-11%)
24 Set 2026 -

Robotica e AI fisica, Qualcomm rileva PickNik per accelerare lo sviluppo open-source
23 Set 2026






