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Dalla sperimentazione alla fabbrica, il primo anno di IT4LIA AI Factory: così il supercalcolo spinge l’AI nell’industria



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A poco più di un anno dall’avvio il progetto IT4LIA AI Factory ha supportato quasi 500 progetti per portare l’AI nell’industria, permettendo alle imprese di superare i limiti di competenze e costi. In attesa del nuovo supercomputer al Tecnopolo di Bologna, l’infrastruttura dimostra come trasformare i test in soluzioni industriali scalabili.

Pubblicato il 27 lug 2026

Laura Mortini

Head of Marketing – Strategic Communications & Outreach – IFAB – IT4LIA AI Factory



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L’intelligenza artificiale è al centro delle strategie industriali europee. Eppure, come spesso accade quando una tecnologia attraversa la fase di massima visibilità, tra interesse e reale adozione continua a esistere un divario significativo. Le imprese comprendono il potenziale dell’AI, ma incontrano ancora ostacoli legati all’accesso alle risorse computazionali, alle competenze, ai dati e alla capacità di trasformare la sperimentazione in applicazioni operative.

È una situazione che richiama da vicino quanto emerge in molti percorsi di trasformazione digitale del manifatturiero: la tecnologia è disponibile, la consapevolezza è diffusa, ma integrazione e scalabilità restano sfide aperte. Ed è proprio per colmare questo gap che è nato IT4LIA AI Factory, il progetto italiano inserito nella rete delle AI Factory europee promosse da EuroHPC JU.

A poco più di un anno dall’avvio delle sue attività, il progetto presenta un bilancio che offre indicazioni interessanti sul ruolo che queste iniziative comunitarie possono svolgere per l’ecosistema produttivo europeo. Un ruolo destinato a rafforzarsi ulteriormente con l’imminente arrivo del supercomputer IT4LIA, un sistema ottimizzato per l’intelligenza artificiale che sarà tra i più potenti al mondo.

Dalla strategia europea all’infrastruttura italiana

La nascita delle AI Factory rappresenta una delle risposte più concrete alle indicazioni contenute nei rapporti Draghi e Letta sulla competitività europea.

Entrambi i documenti individuano infatti nella frammentazione del mercato, nella limitata disponibilità di infrastrutture tecnologiche condivise e nella difficoltà di trasformare la ricerca in innovazione industriale alcuni dei principali fattori che penalizzano la competitività europea. Draghi sottolinea la necessità di aumentare gli investimenti in capacità di calcolo, tecnologie avanzate e infrastrutture digitali strategiche, mentre Letta richiama l’importanza di un mercato unico capace di favorire la circolazione di conoscenze, innovazione e competenze.

Queste indicazioni trovano oggi una traduzione operativa nell’AI Continent Action Plan della Commissione Europea, che individua nelle AI Factory uno degli strumenti fondamentali per accelerare la diffusione dell’intelligenza artificiale nell’economia europea, sostenere startup e PMI e rafforzare la sovranità tecnologica del continente. Il piano prevede una rete integrata di strutture basate sulle infrastrutture EuroHPC, con l’obiettivo di rendere accessibili capacità di calcolo, dati, modelli e competenze avanzate.

In questo contesto si colloca IT4LIA AI Factory, coordinato da CINECA e realizzato da partner strategici come ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC Big Data and Quantum Computing, Confindustria, IFAB, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino, Sapienza Università di Roma e AR-TER.

Il progetto ha beneficiato di un investimento complessivo di circa 420 milioni di euro, cofinanziato al 50% dalla Commissione Europea e al 50 % dalla partecipazione italiana del Ministero dell’Università e della Ricerca, dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, della Regione Emilia-Romagna, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria, dalla Fondazione Bruno Kessler, dell’Agenzia ItaliaMeteo.

Un primo anno per democratizzare l’accesso all’AI

Da aprile 2025 IT4LIA mette a disposizione di aziende, startup, centri di ricerca e organizzazioni pubbliche servizi e risorse basate sulle infrastrutture HPC Cineca, tra cui quelle ospitate presso il DAMA Tecnopolo di Bologna, sfruttando in particolare il supercomputer Leonardo.

L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni in ogni fase del percorso di adozione dell’AI, che si tratti di capire dove l’AI può fare la differenza, testare un’idea con le risorse giuste o portare una soluzione su larga scala, mettendo a disposizione le infrastrutture e le competenze specialistiche più adatte a ciascuna fase. Il portfolio di servizi comprende assessment di maturità, supporto alla definizione dei casi d’uso, gestione e preparazione dei dati, sviluppo e validazione dei modelli, ambienti di test e scalabilità, formazione specialistica e supporto tecnologico.

La missione del progetto è mettere a disposizione delle organizzazioni le infrastrutture e le competenze necessarie per affrontare ogni fase del percorso di adozione dell’AI, con un’attenzione particolare a chi ha casi d’uso da testare e scalare. Le organizzazioni possono così sviluppare, addestrare e portare i propri progetti di AI fino a soluzioni pronte per la scala, sfruttando risorse di calcolo avanzate senza dover sostenere direttamente i costi di infrastrutture proprietarie che normalmente richiederebbero investimenti difficilmente sostenibili.

I quattro settori strategici per sostenere la competitività europea (c’è la manifattura)

L’offerta di IT4LIA si sviluppa lungo quattro aree verticali considerate strategiche per il sistema economico europeo e italiano in particolare: Agritech e Agrifood, Cybersecurity, Earth – che comprende meteorologia, clima e osservazione della Terra – e Manufacturing.

La scelta riflette la volontà di indirizzare gli investimenti verso ambiti nei quali l’Italia dispone già di competenze scientifiche e industriali consolidate e nei quali l’intelligenza artificiale può generare benefici significativi in termini di produttività, sostenibilità e innovazione.

Manufacturing: dall’interesse all’adozione industriale

Tra le quattro aree verticali, il manufacturing occupa una posizione centrale. La manifattura rappresenta infatti uno dei pilastri dell’economia italiana e uno dei settori in cui il passaggio dalla sperimentazione all’adozione industriale dell’AI può generare i maggiori benefici.

I risultati emersi dalla survey nazionale promossa da IT4LIA mostrano tuttavia che il percorso non è privo di ostacoli. Circa il 50% delle organizzazioni dispone già di progetti AI attivi o pianificati, ma il 65% indica la mancanza di competenze come principale barriera, il 50% segnala limiti di budget e il 48% dichiara difficoltà nella strutturazione dei progetti. Un ecosistema che appare motivato ma ancora frammentato.

Nel manifatturiero queste criticità assumono una rilevanza particolare. Applicazioni come la manutenzione predittiva, il controllo qualità automatizzato, l’ottimizzazione della supply chain o il miglioramento dei processi produttivi richiedono infatti competenze specialistiche, dati di qualità e risorse computazionali elevate.

Esigenze a cui IT4LIA può rispondere, supportando le organizzazioni nella strutturazione dei dataset e nella validazione industriale dei modelli, con l’obiettivo di trasformare sperimentazioni e proof of concept in soluzioni pronte per la scala.

Non solo supercalcolo: competenze e networking al servizio delle imprese

Se la potenza di calcolo rappresenta il motore tecnologico dell’iniziativa, la survey di IT4LIA evidenzia come il vero collo di bottiglia per l’adozione dell’AI sia spesso rappresentato dalle competenze. Non sorprende quindi che l’AI Factory italiana abbia costruito attorno all’infrastruttura HPC un ampio ecosistema di servizi accessibili liberamente.

Tra questi figurano il catalogo formativo sviluppato dai partner del progetto, che comprende corsi specialistici, workshop, hackathon, programmi di aggiornamento professionale e opportunità di tirocinio dedicati all’intelligenza artificiale e al supercalcolo. L’obiettivo è supportare la crescita delle competenze necessarie per accompagnare le organizzazioni lungo il percorso che va dall’esplorazione delle opportunità offerte dall’AI fino alla sua adozione operativa.

Il gap di competenze, tuttavia, non si affronta solo formando internamente: si può colmare anche trovando chi quelle competenze le ha già, o i partner giusti per svilupparle insieme. È qui che entrano in gioco i servizi di matchmaking di IT4LIA. Il System for User Knowledge (SUK), piattaforma digitale che connette le imprese in cerca di soluzioni AI con le startup e le PMI che le offrono, e LinkUp, il servizio che aiuta le startup a costruire relazioni con investitori, acceleratori, incubatori e aziende partner, permettono a IT4LIA di facilitare la creazione di partnership e l’individuazione delle competenze necessarie per sviluppare progetti innovativi.

Si tratta di un elemento particolarmente rilevante all’interno del tessuto produttivo europea, caratterizzato dalla presenza frammentata di soluzioni digitali innovative e nel quale molte imprese faticano a individuare partner tecnologici affidabili o a tradurre le proprie esigenze industriali in casi d’uso concreti. IT4LIA si propone dunque come punto di accesso all’ecosistema italiano ed europeo dell’intelligenza artificiale.

Il bilancio del primo anno di attività

I numeri del primo anno di attività testimoniano la rapida crescita dell’ecosistema costruito attorno a IT4LIA AI Factory. Dall’avvio operativo il progetto ha infatti attivato quasi 500 iniziative, allocato oltre 37 milioni di ore GPU di calcolo, supportato più di 460 progetti e reso disponibili 27 servizi dedicati all’intelligenza artificiale, oltre a un Registro Nazionale dei Dati che supera i 20 petabyte. Parallelamente, sono stati sviluppati modelli e applicazioni nei principali domini di intervento della Factory, dal clima all’agritech, dalla cybersecurity alla manifattura.

Particolarmente rilevante è stato anche il contributo sul fronte delle competenze, considerate dalle imprese uno dei principali ostacoli all’adozione dell’AI. Nel corso del primo anno sono state organizzate 20 sessioni formative tra corsi, workshop e hackathon, coinvolgendo oltre 600 partecipanti, affiancate da percorsi di tirocinio specialistico e da iniziative di sensibilizzazione rivolte a imprese, ricercatori e pubbliche amministrazioni.

Nel settore manifatturiero i risultati più significativi riguardano la creazione di asset digitali e dataset avanzati destinati allo sviluppo di applicazioni industriali basate sull’AI. Tra questi spicca la WaveMat-Lite Library, una biblioteca digitale di materiali progettati per il controllo di vibrazioni e rumore, destinata ad applicazioni nei settori automotive, aerospaziale e robotico. A questa si aggiungono il dataset SensoDat, con oltre 32.000 casi di test simulati per sistemi di guida autonoma, e il progetto UAV Testing Competition, dedicato alla validazione di sistemi autonomi aerei. Sono inoltre in corso attività di ricerca su modelli basati su reti neurali e modelli energetici per il monitoraggio e la previsione del comportamento di sistemi industriali complessi, con potenziali applicazioni nell’automazione avanzata e nei sistemi cyber-fisici.

Questi risultati mostrano come IT4LIA stia già andando oltre il semplice ruolo di fornitore di capacità computazionale, diventando una piattaforma di trasferimento tecnologico capace di generare dati, modelli, competenze e strumenti concreti per l’industria. Un approccio particolarmente importante per il manifatturiero, dove la possibilità di accedere a infrastrutture HPC, dataset specializzati e competenze di frontiera permette alle aziende di sperimentare e scalare soluzioni di manutenzione predittiva, controllo qualità, ottimizzazione produttiva e digital twin senza affrontare investimenti infrastrutturali proibitivi.

Arriva IT4LIA, il nuovo supercomputer per l’AI

La prossima tappa di questo percorso, che consentirà di ampliare la capacità dell’AI Factory italiana di supportare il settore produttivo europeo nella transizione verso soluzioni digitali innovative, rappresentata dall’entrata in funzione del supercomputer IT4LIA, che sarà realizzato da Dell Technologies ed E4 Computer Engineering presso la sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna

Il sistema, che avrà a disposizione 160 Exaflops per le attività di inferenza AI e integrerà tecnologie NVIDIA di ultima generazione insieme a componenti europei specializzati per l’accelerazione dell’inferenza, è stato progettato specificamente per i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Sarà inoltre dotato di una piattaforma avanzata per la gestione dei dati e di un’infrastruttura progettata per garantire elevata efficienza energetica, scalabilità, sicurezza e piena conformità ai principi europei di sovranità digitale.

Come accedere alle risorse

L’accesso alle risorse computazionali e ai servizi avanzati di IT4LIA avviene attualmente attraverso le call europee promosse da EuroHPC JU, a cui si affiancheranno nei prossimi mesi call nazionali dedicate, pensate per ampliare ulteriormente la partecipazione del tessuto produttivo italiano.

Per le organizzazioni interessate, il percorso è pensato per essere diretto: dopo una prima richiesta di contatto, un confronto iniziale permette di inquadrare l’esigenza e il livello di maturità del progetto; segue una valutazione tecnica che restituisce un report personalizzato, con l’indicazione del pacchetto di servizi più adatto e dei passi operativi per accedervi.

Se il primo anno di attività ha confermato l’esistenza di una domanda crescente di competenze, infrastrutture e supporto specialistico, l’arrivo del nuovo supercomputer e l’espansione dei servizi dell’AI Factory rappresentano il passo successivo. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale da opportunità percepita a leva concreta di competitività industriale, contribuendo allo stesso tempo alla costruzione di un ecosistema europeo più integrato, autonomo e capace di competere su scala globale.

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