AI PER LA Manifattura

La sveglia di Bentivogli: “Subito la svolta verso la fabbrica cognitiva o il Made in Italy diventerà un museo”



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Integrare l’intelligenza artificiale nei processi industriali è l’unica soluzione per incrementare la produttività e colmare il divario digitale che affligge soprattutto le PMI. Bentivogli sottolinea l’urgenza di investire nelle competenze umane attraverso un modello formativo “Steam” che unisca discipline tecniche e umanistiche. La co-evoluzione tra uomo e macchina dovrà però essere guidata da nuovi architetti del lavoro. Solo attraverso una digitalizzazione diffusa e una nuova cultura gestionale l’Italia potrà proteggere il valore delle proprie esportazioni e competere nei mercati globali.

Pubblicato il 13 gen 2026



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Marco Bentivogli



Il comparto manifatturiero genera il 16% del Pil dell’Italia e sostiene oltre il 50% delle esportazioni, garantendo il surplus della bilancia dei pagamenti del Belpaese. Ma ci sono dei chiari segnali di cedimento del modello attuale che non possono essere ignorati: a eccezione di farmaceutica, energia e cantieristica navale, che mantengono trend positivi, il resto del tessuto produttivo fatica a tenere il passo con la competitività globale. È da questa fotografia che parte l’analisi di Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia e co-autore del piano AI:reMade Italy, che individua nel 2026 l’ultima finestra utile per trasformare l’eccellenza meccanica italiana in una “potenza cognitiva“, scongiurando il rischio della desertificazione industriale.

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