SPS Italia, la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria, torna in scena a Parma per la quattordicesima volta dal 26 al 28 maggio 2026. Un’edizione che arriva in un momento sicuramente delicato, ma non del tutto negativo per un settore che, secondo i dati presentati in anteprima da Andrea Bianchi, presidente di ANIE Automazione, ha dimostrato di superare le incertezze con una chiusura del 2025 a +4%, ribaltando le rilevazioni di ottobre che ipotizzavano una flessione del 7%. Lo scenario per l’anno corrente dovrebbe confermare il trend di crescita, come dimostra la fiducia espressa dall’86% delle imprese per il primo trimestre del 2026 e una penetrazione tecnologica che vede l’automazione pesare per l’11% sul fatturato dei costruttori di macchine. “Le attese per il 2026 indicano una sostanziale continuità, pur in un contesto di visibilità limitata caratterizzato da elementi di opportunità e da fattori di incertezza”, dice Bianchi.
Senza dimenticare che in ambito manifatturiero l’Italia sta consolidando il proprio posizionamento internazionale come quarto esportatore mondiale. Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia, sottolinea la funzione di stabilità garantita dal settore: “L’industria ha sempre svolto un ruolo di innovatore e motore di cambiamenti sociali e culturali, agendo come garante di continuità anche nei periodi di crisi”.
SPS Italia 2026 si configura quindi come un ecosistema dove protagonisti sono la tecnologia e le competenze per rispondere a sfide che, come spiega lo Show Director Daniele Lopizzo, non possono essere risolte con strumenti digitali generici. “Le risposte a temi come la cybersecurity o l’intelligenza artificiale applicata non si trovano su un tutorial di YouTube, ma richiedono momenti di incontro e scambio di esperienze concrete”, dice Lopizzo.

Indice degli argomenti
L’intelligenza artificiale al servizio delle operations in fabbrica
La manifestazione si articolerà come di consueto su sei padiglioni espositivi, con tre padiglioni dedicati alla proposta fieristica vera e propria (3, 5 e 6) e il Digital District focalizzato sui trend emergenti attraverso i padiglioni 4, 7 e 8. La struttura dell’evento rifletterà cinque pilastri tematici definiti per l’edizione 2026: Cyber Security, Software-defined manufacturing, AI Agents, Robotics & Physical AI e i criteri ESG (Environmental Social Governance).
Nel padiglione 4 troverà spazio il Focus AI, dove il dibattito si focalizzerà sull’integrazione tra robotica ed elaborazione algoritmica. Emanuele Frontoni e Marco Bentivogli evidenziano la necessità di portare gli strumenti digitali fuori dagli uffici per integrarli nelle operations. “Il limite attuale non è la potenza di calcolo ma la qualità dell’informazione”, dice il professor Frontoni, precisando che molti progetti si fermano perché i dati sono mal costruiti. “A SPS Italia 2026 racconteremo storie concrete di adozione dell’intelligenza artificiale all’interno dei contesti industriali, superando una narrazione astratta o puramente tecnologica”.

L’AI sarà protagonista anche tra gli stand. Siemens porterà in fiera l’Industrial AI Stack – digital twin evoluti, AI native engineering, Industrial Copilot e convergenza OT/IT su Siemens Xcelerator – potenziato da partnership globali. “A SPS Italia 2026 mostreremo come questa intelligenza diffusa stia già ridisegnando il modo in cui si immagina, si progetta e si alimenta l’industria”, dice Stefania Svanoletti, responsabile Vertical Market Digital Industries di Siemens.
Duilio Perna, managing director di Beckhoff Italia, indica nella democratizzazione dell’accesso alle reti neurali e nell’introduzione di AI Agents la via per ottimizzare i processi. Perna spiega che questi agenti sono capaci di tradurre istruzioni fornite in linguaggio naturale direttamente in codice PLC, una novità che permette ai tecnici di velocizzare la programmazione e ridurre i margini di errore nelle fasi di engineering. “Per Beckhoff l’AI è il passo naturale di una rivoluzione tecnologica iniziata con il PC-based control: portare la potenza dell’IT dentro l’automazione mantenendo real-time e affidabilità. Oggi i modelli di AI, soprattutto gli LLM, accelereranno progettazione, messa in servizio e gestione operativa delle macchine; l’obiettivo è farli diventare strumenti quotidiani per gli ingegneri, non soluzioni ‘da laboratorio’”
Stefano Gandolfi di Omron pone l’accento sulla semplificazione dell’interazione tecnologica. Omron porterà a Parma soluzioni nate per le esigenze europee, dove la facilità d’uso diventa determinante per sopperire alla carenza di competenze specializzate in settori come il packaging e il farmaceutico. “Quest’anno porteremo a SPS Italia 2026 nuove tecnologie e un percorso di evoluzione nati dalla volontà della corporate di mettere l’Europa, e soprattutto l’Italia, al centro della propria evoluzione tecnologica: la piattaforma è sempre il cuore della proposta tecnologica, garantendo ai costruttori e agli utilizzatori usabilità e performance di altissimo livello, ma viene arricchita con soluzioni motion, visione artificiale e AI, e integrazione IT/OT che abilitano nuovi orizzonti di performance nuove possibilità di business”.
Il Position Paper si aggiorna
Questa direzione di sviluppo è supportata dal Position Paper del comitato scientifico al quale hanno lavorato esponenti di università, esperti di settore, utilizzatori finali e costruttori di macchine provenienti da alcune delle maggiori realtà produttive italiane.
Il documento si evolve in un progetto editoriale e multimediale. È stato infatti pubblicato il libro “Tecnologie e Competenze in evoluzione per le fabbriche digitali”. Oltre al documento strategico, verranno pubblicate delle pillole e una serie di podcast con interviste agli autori. I temi trattati riguardano la governance dei sistemi complessi, la gestione delle architetture dal campo al cloud e l’affidabilità delle reti, con un’analisi puntuale sul confine tra l’autonomia dei robot e l’attività umana secondo il principio del “comprendere per decidere”.
Federico Milan, Digital Innovation Manager di Breton, membro del Comitato Scientifico di SPS Italia, spiega che: “Negli ultimi anni l’industria ha accelerato sull’adozione di tecnologie digitali, dall’automazione avanzata all’intelligenza artificiale. Questa evoluzione ha portato grandi opportunità, ma anche una crescente complessità dei sistemi produttivi, spesso sottovalutata. Il tema non è più solo cosa la tecnologia è in grado di fare, ma come viene governata, compresa e integrata nei processi decisionali”.

Il Position Paper 2026 nasce quindi dalla constatazione, prosegue Milan, che “oggi il vero fattore critico non è l’innovazione in sé, ma la fiducia nei sistemi che stiamo costruendo. Una fiducia che si fonda su architetture leggibili, regole chiare, metriche coerenti e, soprattutto, su persone in grado di interpretare e guidare la tecnologia in modo consapevole. Per questo il lavoro in corso non parte da soluzioni preconfezionate, ma da domande strutturanti. L’obiettivo è offrire all’industria non un elenco di tecnologie, ma un quadro di riferimento per prendere decisioni migliori, evitando semplificazioni e deleghe implicite. In un contesto di trasformazione profonda, governare la complessità diventa la vera leva competitiva e culturale”.
Spazio alle start-up e innovazione diffusa
L’innovazione non riguarda solo i grandi player. Nel padiglione 7 SPS Italia riserva un’area specifica alle giovani imprese per favorire la velocità di introduzione di nuove soluzioni. La Startup Challenge resterà aperta per le candidature fino al 20 febbraio 2026, invitando le realtà emergenti a presentare prototipi basati su automazione e digitale. I tre progetti vincitori otterranno la partecipazione gratuita alla fiera e si sfideranno in un pitch finale live.
La storia di 40Factory dimostra l’efficacia di questo percorso: l’azienda è passata da un piccolo stand tra le aziende emergenti nel 2018 alla presenza, quest’anno, nel padiglione 5 tra i grandi nomi del settore. Come rileva Elisa Signaroldi, una delle lessons learned in questi anni è l’importanza dell’evoluzione da una logica transazionale a una relazionale, dove la vendita della macchina avvia una collaborazione continua basata sul valore del dato.
Territorio e formazione al centro
Il percorso di avvicinamento comincia con SPS Italia On Tour. L’iniziativa toccherà Bologna il 25 febbraio presso Fondazione MAST, Bari il 25 marzo a Modugno presso la sede di MASMEC e Vercelli il 28 aprile presso Amazon European Operations Innovation Lab. Inoltre la fiera conferma l’impegno verso la formazione con i progetti Academy, che coinvolge oltre 5.000 studenti, e She SPS Italia, che promuove la diversità di genere attraverso i Morning Date e appositi award per la mentorship femminile. Come precisato da Donald Wich, SPS Italia è diventata un crocevia di scambio intergenerazionale dove le competenze di cui l’industria ha fame possono finalmente incontrare i talenti di domani.













