l destino della robotica – anche di quella industriale – è (e sarà) sempre più legato a doppio filo agli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Grazie all’AI i robot non sono più macchine adibite alla mera esecuzione di compiti ripetitivi, ma diventano agenti intelligenti, capaci di percepire l’ambiente e interagire con l’uomo. Questa evoluzione del robot come braccio fisico dell’AI – o, se vogliamo, dell’AI come mente del robot – discende dal paradigma della cosiddetta “AI Incarnata” (Embodied AI) e rappresenta la nuova frontiera dell’innovazione per l’industria. A delineare i contorni di questa rivoluzione è Antonio Frisoli, presidente di Artes 4.0 e professore alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nel corso di un intervento alla tavola rotonda dei Competence Center organizzata dal MICS in occasione del Made in Italy Innovation Forum.
Robotica e AI
Frisoli (Artes 4.0): “Ecco come l’AI sta trasformando la robotica”
Grazie all’AI i robot possono diventare degli agenti intelligenti, capaci di percepire l’ambiente e interagire con l’uomo. Un’evoluzione che non solo migliora la produzione, ma può contribuire anche ad aumentare la sicurezza del lavoro. L’opinione di Antonio Frisoli, presidente di Artes 4.0

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