Competence Center Made, selezionati i 22 progetti 4.0 vincitori della prima fase del bando 2021, ora a disposizione altri 300 mila euro

Dopo aver selezionato 22 progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale ammessi al finanziamento nella prima finestra del bando 2021 (per un contributo pari a 900 mila euro), il Competence Center Made apre la seconda finestra del bando, che mette a disposizione 300 mila euro a sostegno delle PMI che vogliono implementare progetti di Industria 4.0.

Bando Made 2021, i progetti selezionati per la prima finestra

Il 64% dei 22 progetti ammessi è stato presentato da PMI provenienti principalmente dal nord e centro Italia: Lombardia (45%), Veneto (14%), Toscana (9%) e Trentino-Alto Adige (9%).

Tra le attività più richieste: la progettazione, l’ingegnerizzazione e lo sviluppo prodotto con sistemi di realtà aumentata e virtuale (11%) – anche tramite l’utilizzo della “virtual room” presente in Made – la pianificazione e il controllo in tempo reale della produzione (15%), l’Intelligenza Artificiale e Big Data Analytics (15%) i sistemi digitali di supporto all’operatore (10%), e gli strumenti digitali a supporto di politiche di manutenzione 4.0 (8%).

Le proposte ammesse al finanziamento sono eterogenee per tipologia di attività e tecnologie impiegate e comprendono:

  • algoritmi di Intelligenza Artificiale applicati alla lavorazione del legno (con machine vision);
  • elettrodomestici per la cottura degli alimenti
  • robot, compresa la loro integrazione hardware e software
  • migliorie nella logistica di magazzino, grazie a veicoli autonomi in grado di movimentare materiali sia all’interno che all’esterno della fabbrica (anche in condizioni meteo estreme)
  • sistemi innovativi di demand planning
  • sensori per la corretta conservazione e manutenzione del patrimonio ambientale
  • soluzioni di tracciabilità nel processo di produzione di dispositivi medici impiantabili personalizzati (protesi)
  • progetti di robotica collaborativa applicati alla finitura superficiale
  • percorsi di digitalizzazione dei processi del ciclo di produzione, dalla preventivazione alla gestione delle lavorazioni
  • algoritmi e Machine Learning per la manutenzione predittiva di sistemi refrigerazione
  • revamping dei macchinari industriali per l’implementazione di tecnologie Internet of Things, servitizzazione e prodotto intelligente

“I 22 progetti selezionati in questa prima fase del bando si sono rivelati particolarmente interessanti e qualitativi, tali da superare una severa valutazione di un comitato di esperti”, commenta Marco Taisch, Presidente Made Competence Center Industria 4.0.

“Abbiamo deciso di aprire subito e a grande richiesta una nuova finestra per offrire a sempre più PMI l’occasione di iniziare il percorso di trasformazione verso l’Industria 4.0 con il contributo e il know-how di Made e dei suoi partner”, aggiunge.

Seconda finestra del bando Made, le agevolazioni previste e le modalità di partecipazione

Anche il nuovo bando prevede un finanziamento a fondo perduto a copertura del 50% dell’investimento previsto, per un contributo erogabile massimo, per ogni singolo progetto, pari a 100 mila euro.

Made selezionerà le migliori proposte e i progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 che saranno realizzati proprio nella fabbrica digitale e sostenibile del Competence Center: uno spazio di 2,500 mq, unico nel suo genere, con 25 asset tecnologici e 20 dimostratori tutti integrati e interconnessi tra loro a formare una fabbrica ideale, digitale e sostenibile.

In linea con l’obiettivo strategico di Made, sarà possibile candidare una o più proposte progettuali che dovranno fare riferimento ai temi di Industria 4.0 applicati al contesto manifatturiero: strategia Industria 4.0, progetti di innovazione, demo e test, scouting tecnologico, consulenza tecnologica e validazione di progetti Industria 4.0.

Anche la seconda finestra del bando è aperta a imprese (che possono partecipare singolarmente o in forma aggregata) che hanno una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
  • essere in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico
  •  non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento (UE) n. 651/2014
  • non essere destinatarie delle sanzioni interdittive individuate dall’Art. 9 del D.Lgs. 231/2001 aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi
  •  avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’Art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’Art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159
  • non essere risultate destinatarie di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso articolo 80
  • aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

In caso di partecipazione in forma aggregata, ciascuna impresa costituente l’aggregazione deve possedere i requisiti appena elencati.

Le informazioni sulle modalità di presentazione dei progetti e i requisiti degli stessi sono presentate in dettaglio in questo articolo.

Le proposte progettuali dovranno essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica attraverso l’apposita piattaforma PICA (Piattaforma Concorsi Atenei) di Cineca, a partire dal giorno 20/07/2021 ed entro e non oltre il 21/09/2021.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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