Competence Center Made, selezionati i 22 progetti 4.0 vincitori della prima fase del bando 2021, ora a disposizione altri 300 mila euro

Si apre il 20 luglio la seconda finestra del bando Made, che mette a disposizione 300 mila euro per sostenere progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 presentati da PMI. La prima finestra del bando ha visto 22 progetti selezionati, per un contributo totale di 900 mila euro.

Pubblicato il 19 Lug 2021

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Dopo aver selezionato 22 progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale ammessi al finanziamento nella prima finestra del bando 2021 (per un contributo pari a 900 mila euro), il Competence Center Made apre la seconda finestra del bando, che mette a disposizione 300 mila euro a sostegno delle PMI che vogliono implementare progetti di Industria 4.0.

Bando Made 2021, i progetti selezionati per la prima finestra

Il 64% dei 22 progetti ammessi è stato presentato da PMI provenienti principalmente dal nord e centro Italia: Lombardia (45%), Veneto (14%), Toscana (9%) e Trentino-Alto Adige (9%).

Tra le attività più richieste: la progettazione, l’ingegnerizzazione e lo sviluppo prodotto con sistemi di realtà aumentata e virtuale (11%) – anche tramite l’utilizzo della “virtual room” presente in Made – la pianificazione e il controllo in tempo reale della produzione (15%), l’Intelligenza Artificiale e Big Data Analytics (15%) i sistemi digitali di supporto all’operatore (10%), e gli strumenti digitali a supporto di politiche di manutenzione 4.0 (8%).

Le proposte ammesse al finanziamento sono eterogenee per tipologia di attività e tecnologie impiegate e comprendono:

  • algoritmi di Intelligenza Artificiale applicati alla lavorazione del legno (con machine vision);
  • elettrodomestici per la cottura degli alimenti
  • robot, compresa la loro integrazione hardware e software
  • migliorie nella logistica di magazzino, grazie a veicoli autonomi in grado di movimentare materiali sia all’interno che all’esterno della fabbrica (anche in condizioni meteo estreme)
  • sistemi innovativi di demand planning
  • sensori per la corretta conservazione e manutenzione del patrimonio ambientale
  • soluzioni di tracciabilità nel processo di produzione di dispositivi medici impiantabili personalizzati (protesi)
  • progetti di robotica collaborativa applicati alla finitura superficiale
  • percorsi di digitalizzazione dei processi del ciclo di produzione, dalla preventivazione alla gestione delle lavorazioni
  • algoritmi e Machine Learning per la manutenzione predittiva di sistemi refrigerazione
  • revamping dei macchinari industriali per l’implementazione di tecnologie Internet of Things, servitizzazione e prodotto intelligente

“I 22 progetti selezionati in questa prima fase del bando si sono rivelati particolarmente interessanti e qualitativi, tali da superare una severa valutazione di un comitato di esperti”, commenta Marco Taisch, Presidente Made Competence Center Industria 4.0.

“Abbiamo deciso di aprire subito e a grande richiesta una nuova finestra per offrire a sempre più PMI l’occasione di iniziare il percorso di trasformazione verso l’Industria 4.0 con il contributo e il know-how di Made e dei suoi partner”, aggiunge.

Seconda finestra del bando Made, le agevolazioni previste e le modalità di partecipazione

Anche il nuovo bando prevede un finanziamento a fondo perduto a copertura del 50% dell’investimento previsto, per un contributo erogabile massimo, per ogni singolo progetto, pari a 100 mila euro.

Made selezionerà le migliori proposte e i progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 che saranno realizzati proprio nella fabbrica digitale e sostenibile del Competence Center: uno spazio di 2,500 mq, unico nel suo genere, con 25 asset tecnologici e 20 dimostratori tutti integrati e interconnessi tra loro a formare una fabbrica ideale, digitale e sostenibile.

In linea con l’obiettivo strategico di Made, sarà possibile candidare una o più proposte progettuali che dovranno fare riferimento ai temi di Industria 4.0 applicati al contesto manifatturiero: strategia Industria 4.0, progetti di innovazione, demo e test, scouting tecnologico, consulenza tecnologica e validazione di progetti Industria 4.0.

Anche la seconda finestra del bando è aperta a imprese (che possono partecipare singolarmente o in forma aggregata) che hanno una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
  • essere in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico
  •  non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento (UE) n. 651/2014
  • non essere destinatarie delle sanzioni interdittive individuate dall’Art. 9 del D.Lgs. 231/2001 aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi
  •  avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’Art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’Art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159
  • non essere risultate destinatarie di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso articolo 80
  • aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

In caso di partecipazione in forma aggregata, ciascuna impresa costituente l’aggregazione deve possedere i requisiti appena elencati.

Le informazioni sulle modalità di presentazione dei progetti e i requisiti degli stessi sono presentate in dettaglio in questo articolo.

Le proposte progettuali dovranno essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica attraverso l’apposita piattaforma PICA (Piattaforma Concorsi Atenei) di Cineca, a partire dal giorno 20/07/2021 ed entro e non oltre il 21/09/2021.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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