L’industria italiana della macchina utensile, robot e automazione archivia un 2024 a due velocità, caratterizzato da un severo ridimensionamento del mercato interno e da una buona tenuta sul fronte dell’export. Una dinamica che ha portato a un calo complessivo della produzione e che proietta sul 2025 un’ombra di incertezza.
BENI STRUMENTALI
Macchine utensili, 2024 in forte calo e 2025 non brillante, Rosa: “Serve una programmazione almeno triennale della politica industriale”
L’industria italiana della macchina utensile chiude un 2024 difficile, con la produzione in calo del 16,9% a causa del crollo della domanda interna (-36,3%), solo parzialmente compensato dal record dell’export (+1,2%). Le previsioni per il 2025 indicano una ripresa contenuta (+2,6% la produzione), ma pesano le incertezze geopolitiche. Il presidente di UCIMU – Sistemi per Produrre, Riccardo Rosa, chiede al governo una proroga per Transizione 5.0 e, soprattutto, una programmazione industriale strutturale e almeno triennale per garantire stabilità e competitività al settore.

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