Più velocemente emergono nuove tecnologie, più aumenta il vantaggio salariale di chi ha una formazione universitaria rispetto a chi non ce l’ha. Non perché le nuove tecnologie siano intrinsecamente più adatte ai lavoratori qualificati, ma perché chi ha studiato di più impara a usarle prima – e quando le novità arrivano in rapida successione, questo vantaggio non fa in tempo a scomparire. È la tesi di fondo di uno studio a firma di Tarek Alexander Hassan (Boston University), Aakash Kalyani (Federal Reserve Bank of St. Louis) e Pascual Restrepo (Yale University) pubblicato dal National Bureau of Economic Research (NBER).
LO STUDIO DEGLI ECONOMISTI
Salari e tecnologia: più l’innovazione corre veloce, più contano le competenze
Quando il ritmo con cui nascono nuove tecnologie accelera, il divario salariale tra chi ha una laurea e chi non ce l’ha si allarga. È la tesi centrale di un nuovo studio di tre economisti americani – Hassan, Kalyani e Restrepo – che quantifica per la prima volta questo meccanismo e lo mette alla prova sui dati americani degli ultimi cinquant’anni.

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