L’evoluzione delle catene di fornitura industriali impone tolleranze dimensionali crescenti e procedure di audit sempre più rigide lungo tutta la filiera produttiva. Molte piccole e medie imprese, pur disponendo di centri di lavoro e torni CNC all’avanguardia, continuano tuttavia a gestire la verifica dei pezzi attraverso calibri manuali o il ricorso a laboratori esterni.
La mancanza di una macchina di misura a coordinate (CMM) all’interno dell’officina rischia di trasformarsi in un collo di bottiglia operativo, limitando la capacità di accedere a contratti ad alta redditività.
Per rispondere a questa specifica esigenza, la divisione Stationary Metrology di Hexagon ha presentato la CMM a portale Enspec, progettata per consentire il passaggio dalla metrologia manuale all’ispezione automatizzata.
Il sistema integra la struttura a portale triangolare Tricision, il piano in granito e la tecnologia a pattini d’aria con il software PC-DMIS e una sensoristica flessibile distribuita su otto volumi di misura, coniugando accuratezza volumetrica ed elevate velocità dinamiche per l’ispezione in-house.
Indice degli argomenti
Il completamento del portafoglio Hexagon per le nuove dinamiche di mercato
L’introduzione di Enspec risponde all’esigenza di Hexagon di completare la propria offerta metrologica, collocando una soluzione a prestazioni medie e costi accessibili tra le serie Maestro e Global S.

L’introduzione della nuova macchina risponde, inoltre, a una dinamica di mercato che vede una domanda guidata dalla contrazione del settore automobilistico e dal progressivo riposizionamento della meccanica di precisione verso ambiti in espansione come l’aerospazio, la difesa e l’energia.
La disponibilità di volumi di misura ampi si rivela determinante in settori caratterizzati da elevate geometrie e requisiti di tolleranza particolarmente severi. La configurazione con larghezza di 1.000 millimetri e altezza di 800 millimetri è stata sviluppata proprio per coprire le dimensioni tipiche dei componenti impiegati nelle turbine, nei compressori e nelle strutture aerospaziali, fornendo alle aziende un’opzione competitiva per accedere a questi mercati.
“Registriamo già ordini in portafoglio per i settori dell’aerospazio e dell’energia, ambiti che oggi programmano le forniture con orizzonti temporali più lunghi”, spiega Massimo Gregori, Managing Director Sales di Hexagon Metrology Italia.
“La richiesta del mercato si sta orientando con decisione verso macchine di formato medio-grande rispetto agli anni scorsi, quando prevalevano i volumi compatti. La combinazione tra la taglia da 1.000 per 800 millimetri, le elevate prestazioni metrologiche e un posizionamento di prezzo competitivo ci consente di soddisfare i capitolati più severi dell’energia e del comparto militare”, aggiunge.
Architettura meccanica e modularità multisensore per l’ispezione flessibile
Dal punto di vista costruttivo, la macchina impiega la struttura a portale a sezione triangolare Tricision, una soluzione ingegneristica sviluppata per ridurre la massa in movimento e abbassare il baricentro dell’asse traslante.
L’accoppiamento tra il piano di lavoro in granito ad alta stabilità, la guida integrata a coda di rondine e i pattini ad aria precaricati su tutti gli assi assicura un movimento fluido ed esente da usura.
Il disegno del telaio prevede inoltre lo scorrimento dell’asse a filo del banco, garantendo un’accessibilità completa da tutti i lati – compresa la zona destra, storicamente ostruita nelle architetture tradizionali – per agevolare le operazioni di carico e scarico dei pezzi in officina.
L’operatività si adatta a differenti esigenze produttive grazie a tre configurazioni principali basate su componenti di produzione europea:
- la versione Touch, concepita per lavorazioni meccaniche tradizionali come alesatura, foratura o elettroerosione;
- la variante Scan, che introduce la scansione tattile ad alta densità per superfici lavorate di precisione tramite tornitura, rettifica o fresatura;
- la configurazione Speed, che integra lo scanner laser HP-L 10.10 Lite per il rilievo senza contatto di superfici organiche, materiali compositi e lamiere.
Il sistema supporta sia teste orientabili indexabili sia teste fisse di scansione, consentendo di intercambiare tastatori touch trigger, sonde di scansione e sensori ottici mantenendo costante la precisione metrologica.

Enspec, la scheda tecnica: taglie volumetriche, prestazioni cinematiche e dotazione di sensori
Le prestazioni dinamiche della macchina sono caratterizzate da una velocità tre-dimensionale massima di 520 millimetri al secondo e un’accelerazione di 1.730 millimetri al secondo quadrato, parametri che consentono di incrementare il throughput di pezzi controllati per turno rispetto ai sistemi equivalenti di pari fascia. La gamma si articola su otto volumi di misura organizzati su tre classi dimensionali:
- Volumi compatti: configurazioni da 600 x 800 x 600 mm e 600 x 1.000 x 600 mm, con un’accuratezza volumetrica che parte da 1,7 + L/300 µm.
- Volumi intermedi: modelli da 1.000 x 1.200 x 800 mm, 1.000 x 1.500 x 800 mm e 1.000 x 2.100 x 800 mm, con accuratezza a partire da 1,9 + L/300 µm.
- Volumi estesi: soluzioni da 1.200 x 1.500 x 1.000 mm, 1.200 x 2.200 x 1.000 mm e 1.200 x 3.000 x 1.000 mm, con accuratezza a partire da 2,4 + L/300 µm.

L’architettura di misura supporta l‘integrazione di teste orientabili indexabili con passi da 2,5 gradi (HH-AS8-T2.5) e 5 gradi (HH-AS8-T5), affiancate dalla testa fissa di scansione ad alta precisione HP-S-X3 per le applicazioni più severe.
La dotazione di sensori comprende il tastatore touch trigger HP-TMe-SF con moduli a forza standard, media ed estesa, la sonda di scansione tattile HP-S-X1S con opzione HP-S-X1H per stili lunghi fino a 200 millimetri e lo scanner laser senza contatto HP-L 10.10 Lite per il rilievo rapido delle superfici complesse.
La sostituzione automatica dei componenti è gestita tramite l’integrazione con i rastrelli cambiastili e sensori delle serie HR-MP, HR-X e HR-R3.
Software, sostenibilità ed efficienza digitale nell’ispezione di fabbrica
L’integrazione del software metrologico PC-DMIS, fornito di serie nelle declinazioni PRO, CAD e CAD++, garantisce la piena continuità operativa per le aziende che dispongono già di sistemi Hexagon, consentendo il riutilizzo diretto dei programmi di misura e l’annullamento dei tempi di riqualificazione del personale.
L’architettura software dialoga con l’elettronica di controllo per ottimizzare i movimenti macchina attraverso la tecnologia fly2 MODE, un insieme di algoritmi che raccorda le traiettorie di spostamento ed evita continue decelerazioni e accelerazioni, riducendo i tempi ciclo e abbattendo fino al 10% il tempo richiesto per la calibrazione dei tastatori.

Per facilitare il monitoraggio a distanza nelle linee produttive, le coperture dell’asse Z integrano l’indicatore visivo a LED Message Light, che segnala lo stato operativo della CMM agli operatori presenti in officina.
L’attenzione all’impatto energetico si traduce nell’adozione dei sistemi Eco Mode ed Eco Mode+. La prima funzione riduce l’alimentazione elettrica ai motori nei periodi di inattività mantenendo la macchina in standby, mentre la seconda interrompe il flusso di aria compressa verso i pattini pneumatici. Entrambe le modalità si disattivano istantaneamente all’invio di un comando senza compromettere l’accuratezza o estendere i tempi di reazione.

Il controllo delle condizioni ambientali può essere ulteriormente esteso con l’architettura opzionale Pulse, costituita da sensori wireless per il rilevamento in tempo reale di temperatura, umidità, vibrazioni e urti. Interfacciabile via MQTT con le piattaforme aziendali, la rete di sensori consente di verificare la validità metrologica delle rilevazioni ed elaborare strategie di manutenzione predittiva.
“Abbiamo scelto di integrare su Enspec soluzioni tecnologiche ampiamente collaudate sul mercato, come il telaio Tricision, gli algoritmi fly2 MODE e le funzioni energetiche Eco Mode ed Eco Mode+. L’intento è offrire efficienza e sostenibilità operativa garantendo elevate prestazioni metrologiche e azzerando i tempi di riattivazione del sistema”, spiega Gabriele Persichilli, Director of Product Management per le CMM di Hexagon.
Gli altri punti di forza di Enspec: produzione locale, rete di assistenza e scalabilità dell’investimento nel tempo
La progettazione e la produzione della macchina rispondono alle necessità delle aziende manifatturiere di tempi di consegna brevi e facilità di integrazione.
La scelta di concentrare la fabbricazione dell’intero sistema nello stabilimento Hexagon di Torino risponde alla necessità di garantire alla manifattura europea tempi di approvvigionamento contenuti.
“La decisione di concentrare la produzione dell’intero sistema nello stabilimento Hexagon di Torino consente di completare le consegne e l’installazione in officina nell’arco di poche settimane dall’ordine, evitando i rallentamenti logistici tipici delle forniture extra-continentali”, spiega Gregori.
L’integrazione nella filiera produttiva piemontese si riflette anche sulla copertura di assistenza: ogni installazione attinge direttamente alla rete globale di tecnici specializzati, servizi di taratura periodica e supporto applicativo che gestisce l’intero portafoglio di metrologia stazionaria del gruppo.
L’architettura hardware e software è concepita per salvaguardare il capitale investito dalle aziende nel lungo periodo. Il percorso di aggiornamento graduale consente di far evolvere la macchina di pari passo con la crescita della complessità dei pezzi da ispezionare.
Un’azienda che avvia il controllo qualità con una configurazione touch trigger di base può integrare in un secondo momento sonde di scansione ad alta densità o teste laser per superfici complesse senza sostituire il telaio triangolare Tricision né la base in granito.
L’impiego nativo di PC-DMIS assicura che i programmi di misura creati per le prime ispezioni rimangano totalmente fruibili anche a seguito dell’aggiornamento della sensoristica, eliminando la necessità di riprogrammare i cicli o riqualificare il personale addetto ai controlli.
Il debutto a BIMU 2026
L’esordio pubblico della CMM per l’area EMEA è programmato a Milano in occasione di BIMU 2026 (dal 13 al 16 ottobre, presso il padiglione 22, stand D26).











