SOSTENIBILITA'

CleanTech, dall’UE oltre 65 milioni per progetti innovativi su piccola scala: 5 dei 17 progetti sono italiani

La Commissione Europea ha selezionato 17 progetti innovativi nel settore cleanTech, con un finanziamento di oltre 65 milioni di euro dal Fondo europeo per l’innovazione. I progetti coprono una vasta gamma di settori, inclusi vetro sostenibile, riciclaggio di materiali polimerici e cattura dell’anidride carbonica e contribuiranno alla riduzione di oltre 1,8 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 equivalente nei primi dieci anni di attività. Tra i progetti selezionati, cinque sono italiani.

Pubblicato il 20 Dic 2023

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La Commissione Europea ha selezionato 17 progetti innovativi su piccola scala (progetti con costi di investimento totali fino a 7,5 milioni di euro) nel settore cleanTech che riceveranno un sostegno di oltre 65 milioni di euro nell’ambito del Fondo europeo per l’innovazione.

I fondi aiuteranno le aziende europee, un terzo delle quali PMI, a portare sul mercato tecnologie innovative. I progetti selezionati coprono un’ampia gamma di settori, con particolare attenzione alla produzione di componenti per le energie rinnovabili e di vetro, ceramica e materiali da costruzione. Ci sono anche progetti nel settore dello stoccaggio dell’energia, dell’energia solare, delle energie rinnovabili, del ferro e dell’acciaio, delle raffinerie, dei prodotti chimici, del cemento e della calce e dell’idrogeno.

Tra questi, vi sono anche cinque progetti italiani incentrati su: elettrificazione avanzata e recupero di calore; riciclaggio back-to-monomer di materiali polimerici; cattura dell’anidride carbonica.

I progetti selezionati

Si prevede che i progetti selezionati eviteranno oltre 1,8 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 equivalente nei primi dieci anni di attività, contribuendo alla decarbonizzazione e alla transizione energetica pulita dell’Europa.

Con questi nuovi progetti, il Fondo per l’innovazione amplia la sua portata geografica fino a coprire progetti in un totale di 24 Paesi, con progetti lettoni e ungheresi che riceveranno il sostegno per la prima volta.

Nello specifico, i progetti selezionati riguardano:

  • Industrie ad alta intensità energetica. Sono otto i progetti selezionati, che riceveranno 32,6 milioni di euro dal Fondo per l’innovazione. I progetti sono stati presentati da Italia, Spagna e Croazia
  • stoccaggio dell’energia, con due progetti selezionati (presentati da Francia e Danimarca) che riceveranno 8,4 milioni di euro
  • energie rinnovabili, con sette progetti (Francia, Ungheria e Lettonia, Grecia, Olanda, Svezia, Finlandia e Norvegia) che riceveranno 24,4 milioni di euro

I progetti presentati dall’Italia

Sono cinque i progetti che sono stati selezionati tra quelli presentati da aziende italiane. Il primo progetto, Aeternus – Advanced electrification and heat recovery for innovative production of sustainable glass (elettrificazione avanzata e recupero del calore per la produzione innovativa di vetro sostenibile) è coordinato da Bormioli Luigi S.p.A, che opera nel settore del vetro e della ceramica.

Il progetto consentirà l’elettrificazione del forno attualmente alimentato a gas, il recupero di energia termica attraverso un ciclo Rankine organico (ciclo termodinamico ad alta efficienza) e soluzioni di digitalizzazione nella produzione di vetro per contenitori.

La realizzazione del progetto dimostrerà anche la fattibilità su scala commerciale di una soluzione unica nel suo genere, mai applicata alla produzione di vetro per contenitori in Italia.

Il secondo progetto, Boost – Back-to-Monomer recycling of polymeric materials using molten metals (Riciclaggio back-to-monomer di materiali polimerici con l’uso di metalli fusi), è coordinato da MyRemono e consentirà di produrre metilmetacrilato riciclato di alta qualità (r-MMA) da materie prime secondarie provenienti da scarti di polimetilmetacrilato (PMMA) e di estendere l’applicazione della tecnologia ad altre matrici plastiche.

La tecnologia innovativa consente di depolimerizzare la plastica utilizzando un metodo di riciclaggio chimico a metallo fuso. Il progetto mira a incrementare l’attuale basso tasso di riciclaggio degli scarti di PMMA nell’UE e a ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili per la produzione di MMA.

Il terzo progetto selezionato per l’Italia è Custard– carbon capture and use at a steel plant with an advanced solution to reach decarbonisation (cattura e utilizzo del carbonio in un’acciaieria con una soluzione avanzata per raggiungere la decarbonizzazione) vedrà impiegata la tecnologia CCU per decarbonizzare i fumi di scarico di un impianto siderurgico (Acciaierie Bertoli Safau SpA).

Un sistema integrato che comprende una fase di condizionamento dei fumi seguita da un’unità reattore sarà in grado di catturare fino al 50% di CO2 dai fumi di un forno di riscaldo alimentato a gas naturale da utilizzare con la soda caustica per la produzione di bicarbonato di sodio.

Il quarto progetto, HiteUp – Heat up Isover Transition to Electric Under Production, è coordinato da SGI ed è rivolto allo sviluppo di un forno di polimerizzazione unico nel suo genere nel processo di produzione della lana di vetro presso lo stabilimento Saint-Gobain, che massimizza l’elettrificazione, riducendo il consumo di gas naturale.

Infine, il quinto progetto, Magnus– Manufacturing of Glass through innovative hybridisation Up-Scaling (Produzione di vetro tramite ibridazione innovativa Up-Scaling) è coordinato da Bormioli Rocco S.p.A e mira all’ibridazione del forno di fusione nella produzione di vetro per contenitori e digitalizzazione e automazione in diverse sezioni della linea di produzione.

Il progetto dimostrerà come sia possibile integrare le energie rinnovabili nell’industria del vetro. La realizzazione del progetto dimostrerà anche la fattibilità su scala commerciale di una soluzione che non è mai stata applicata alla produzione di vetro di alta qualità in Italia e in Europa.

I fondi stanziati dall’UE

Ciascuno dei 17 progetti riceverà sovvenzioni del Fondo per l’innovazione che vanno da 1,6 a 4,5 milioni di euro, finanziate con i proventi generati dal sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (da cui l’UE conta di ricavare circa 40 miliardi di euro nel periodo 2020-2030).

Gli importi esatti delle sovvenzioni saranno noti una volta completato il processo di preparazione degli accordi di sovvenzione. Un terzo dei beneficiari sono piccole e medie imprese.

Oltre ai 17 progetti selezionati, altri quattro progetti promettenti sono stati presi in considerazione per l’assistenza allo sviluppo dei progetti da parte della Banca europea per gli investimenti, che può fornire un sostegno su misura e aiutarli a raggiungere la chiusura finanziaria e ad entrare in funzione.

In totale sono state presentate 72 proposte per l’invito, 48 delle quali sono state ritenute ammissibili. I progetti ammissibili sono stati sottoposti a un’ulteriore valutazione da parte di esperti indipendenti in base ai cinque criteri del Fondo per l’innovazione: grado di innovazione, potenziale di riduzione dei gas serra, maturità del progetto, scalabilità ed efficienza dei costi.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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