digital transformation

SynEre, l’architettura cyber-fisica di Simbiosi che trasforma gli impianti in sistemi adattivi



Indirizzo copiato

La nuova società del Gruppo Simbiosi sviluppa un’infrastruttura cognitiva basata su modelli cyber-fisici e Digital Twin per trasformare i dati industriali in una regia operativa in tempo reale. Attraverso l’integrazione tra ricerca matematica e applicazione industriale, la piattaforma permette di anticipare le anomalie e ottimizzare i flussi energetici, convertendo la sostenibilità in un’architettura decisionale capace di auto-ottimizzarsi.

Pubblicato il 24 feb 2026



DATI_concettuale_Shutterstock_2341097095



Offrire una nuova architettura cyber-fisica industriale per trasformare energia, risorse e impianti e attività in sistemi capaci di apprendere, adattarsi e rigenerarsi: è questo l’obiettivo di SynEre, società nata dal Gruppo Simbiosi, realtà specializzata in transizione e innovazione per la sostenibilità.

La nuova sigla si focalizza sulla costruzione di un’infrastruttura cognitiva del mondo fisico attraverso l’integrazione di una reale capacità decisionale all’interno dei sistemi produttivi.

Il controllo sistemico viene garantito da modelli cyber-fisici e AI predittiva, superando la logica del semplice strato software aggiuntivo per trasformare i dati industriali in azioni concrete.

Una nuova architettura cyber-fisica industriale per impianti auto-adattivi

Fino a oggi, i flussi di dati generati dagli impianti sono stati prevalentemente archiviati o monitorati per analisi a posteriori. La proposta di SynEre punta a trasformare queste informazioni in una regia operativa in tempo reale.

Sfruttando Digital Twin evoluti che replicano il comportamento degli asset fisici, il sistema anticipa le anomalie prima che si manifestino, simula scenari prima che generino costi e ottimizza i consumi energetici in modo dinamico.

L’architettura permette di integrare le risorse naturali e i flussi produttivi in una logica unitaria, garantendo ritorni economici misurabili e certificabili.

Le soluzioni sono erogate attraverso modelli Software-as-a-Service e Share Saving, facilitando l’integrazione con le infrastrutture esistenti senza richiedere necessariamente nuovi investimenti strutturali.

L’efficienza smette così di essere un progetto isolato per diventare una capacità permanente del sistema.

“Il vero limite dell’industria e dell’impresa contemporanea non è l’energia, ma la difficoltà di governare la complessità”, dichiara Piero Manzoni, Amministratore Delegato di Simbiosi.

“SynEere nasce per trasformare la sostenibilità in architettura decisionale. Rendiamo il mondo fisico misurabile, prevedibile e governabile. Portiamo l’intelligenza artificiale dove produce impatto reale: nei flussi energetici e di risorse, negli impianti, nei sistemi produttivi, nelle attività di vario tipo in genere. Non stiamo digitalizzando. Stiamo costruendo la capacità di auto-ottimizzarsi”, aggiunge.

Una sinergia tra intelligenza e impianti

SynEre opera in piena sinergia con Simbiosi, creando un ecosistema dove il digitale e il fisico non sono più livelli separati.

Mentre la nuova società sviluppa l’intelligenza che analizza, simula e governa, Simbiosi progetta e realizza impianti di efficienza delle risorse, economia circolare e Nature-Based Solutions. Una collaborazione che connette aziende, utilities, logistica e territorio in un modello di simbiosi evoluta.

L’approccio basato sui dati mira a democratizzare l’accesso alle tecnologie di AI per PMI e grandi gruppi, rendendo la sostenibilità misurabile.

Alla guida della nuova società è stato posto Mauro Alberti, esperto di sistemi digitali e ideatore della piattaforma Adam & Eva, tecnologia alla base dei brevetti sviluppati da Simbiosi.

Alberti, Amministratore Delegato di SynEre, rappresenta l’integrazione tra ricerca matematica e implementazione industriale, ricoprendo anche il ruolo di membro del Comitato della Facoltà di Ingegneria dell’Automazione del Politecnico di Milano

La sinergia tra le due realtà mira a offrire alle aziende un vantaggio competitivo attraverso la capacità di governare meglio i processi. Il mondo fisico acquisisce così la capacità di apprendere, permettendo a ogni impianto di diventare parte integrante di un ecosistema intelligente.

Articoli correlati