Nel 2025 il valore delle operazioni di M&A (Merger and Acquisition) nel settore Technology, Media e Telecommunications (TMT) è cresciuto del 49% a livello globale, raggiungendo circa 961 miliardi di dollari, mentre i volumi sono rimasti stabili rispetto al 2024, con circa 11100 operazioni annunciate.
L’aumento di valore è legato alla forte incidenza del segmento Technology, che rappresenta circa l’84% dei volumi delle operazioni di M&A nel TMT e che ha registrato nel 2025 una crescita del 50% in termini di controvalore, raggiungendo circa 730 miliardi di dollari.
A trainare la crescita è l’accelerazione degli investimenti in AI, indicata come principale motivazione strategica nell’85% delle maggiori transazioni Technology a livello globale.
In Italia il mercato M&A nel settore TMT ha registrato volumi in crescita del 19%, con 287 operazioni annunciate nel 2025 rispetto alle 241 del 2024.
Sono alcuni dei risultati emersi dall’analisi di PwC basata su dati provenienti da fonti riconosciute a livello internazionale.
Indice degli argomenti
Dinamiche del mercato Technology, Media e Telecommunications in Italia
Il mercato italiano del M&A nel settore TMT ha mostrato una vivacità superiore alla media globale, chiudendo il 2025 con 287 operazioni annunciate e una crescita dei volumi del 19% rispetto all’anno precedente.
Il comparto Technology ha trainato questa espansione registrando un incremento del 24% con 229 transazioni complessive. In questo scenario, le aziende di servizi IT utilizzano le acquisizioni per integrare cloud, dati e AI nelle proprie piattaforme, evolvendo dalla semplice gestione in outsourcing verso un’offerta di soluzioni digitali complete.
I fornitori di infrastrutture stanno spingendo sull’integrazione verticale, mentre i fondi di private equity si confermano i principali motori del consolidamento nazionale.
Operazioni rilevanti hanno coinvolto player come Digital Value, acquisita da One Equity Partners, oltre ai deal di BVTech con PX3, Objectway con Cinven e Project Informatica con EMK Capital.
Tra le aziende italiane che hanno fatto più acquisizioni strategiche all’estero, spicca Bending Spoons che nel corso del 2025 ha acquisito Vimeo per circa 1,38 miliardi di dollari, AOL per circa 1,4 miliardi di dollari ed Eventbrite per 500 milioni di dollari.

Consolidamento e nuovi assetti nel settore media ed editoria in Italia
Nel corso del 2025 il settore Media and Entertainment in Italia ha mantenuto una stabilità operativa con 45 transazioni annunciate, un dato in linea con le rilevazioni dell’anno precedente.
Tra le manovre di maggiore impatto strategico emerge l’OPA lanciata da MFE-MediaForEurope sul broadcaster tedesco ProSiebenSat1. L’obiettivo dell’operazione è l’acquisizione del controllo societario per rafforzare la leadership del gruppo nel mercato televisivo europeo e competere con maggiore efficacia contro i grandi player dello streaming globale.
Sempre in ottica di espansione internazionale, MFE ha acquisito una quota di minoranza in Impresa, realtà di riferimento nel panorama multimediale portoghese, consolidando la propria influenza nella penisola Iberica.
Il comparto dell’editoria continua a mostrare un forte dinamismo interno. Il gruppo Exor ha avviato le trattative per la cessione del Gruppo Gedi, segnando un potenziale cambio di rotta per una delle principali realtà editoriali del Paese.
Contemporaneamente, LMDV Capital sta delineando un nuovo polo editoriale nazionale attraverso l’acquisizione del 30% de Il Giornale e la recente operazione su Editoriale Nazionale, che detiene il controllo di testate storiche quali Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.
Riassetto azionario e tutela delle infrastrutture critiche nelle telecomunicazioni
Il settore Telecom italiano ha mantenuto una sostanziale stabilità operativa nel corso del 2025, registrando 13 operazioni.
Tra i passaggi di maggiore rilievo figura l’acquisizione di una quota di TIM da parte di Poste Italiane, manovra che ha sancito l’uscita di Vivendi dall’azionariato rilevante e ha inaugurato una fase inedita nella governance del gruppo, che vede ora la società controllata dallo Stato nel ruolo di primo azionista.
La partnership è finalizzata alla creazione di sinergie tra la condivisione delle reti e lo sviluppo di servizi integrati che spaziano dai pagamenti digitali all’ambito postale.
Un’altra operazione di importanza strategica, con il closing previsto nel 2026, riguarda l’acquisizione di TIM Sparkle da parte del consorzio formato dal MEF e da Asterion per un valore di 700 milioni di euro. L’intervento permette di ricondurre sotto il controllo pubblico un’infrastruttura critica per il Paese.
Al contempo, la cessione consente a TIM di proseguire nel proprio piano di riduzione del debito, aggiungendo un tassello fondamentale al percorso iniziato con la vendita della rete fissa a KKR.
Dinamiche e volumi del settore Technology globale nel 2025
Uscendo fuori dalle dinamiche italiane, nel settore Technology il numero delle operazioni globali è aumentato del 24% nel 2025 con 229 transazioni. Nei servizi IT gli operatori ricorrono all’attività di M&A per dotarsi di piattaforme integrate che combinano cloud, dati e AI e garantire un’offerta più completa rispetto alla sola gestione IT per conto dei propri clienti.
I fornitori di infrastrutture digitali stanno puntando sempre più sull’integrazione verticale per offrire soluzioni end-to-end, mentre i fondi di private equity mostrano interesse crescente verso operazioni di consolidamento nel settore.
I private equity continuano a essere i principali protagonisti nel segmento Technology. Tra le operazioni annunciate nel 2025 si segnala l’acquisizione di Digital Value da parte di One Equity Partners, di BVTech da parte di PX3, di Objectway da parte di Cinven e di Project Informatica da parte di EMK Capital.
Di rilievo anche l’acquisizione di una quota di minoranza significativa in Scale AI da parte di Meta Platforms, operazione che vede Meta Platforms affiancarsi a investitori esistenti come Accel e Nvidia e che consente a Meta un accesso prioritario a capacità strategiche essenziali per addestrare e raffinare i modelli per lo sviluppo di agenti AI avanzati.
Analisi e trend del comparto globale Media and Entertainment
Il comparto Media and Entertainment ha mostrato dinamiche contrastanti a livello mondiale, con una riduzione del 6% nel numero delle operazioni concluse nel 2025 a fronte di un incremento del controvalore dei deal superiore al 90%, attestatosi a circa 137 miliardi di dollari.
Al centro dell’attenzione rimane il dossier relativo a Warner Bros Discovery, oggetto di una contesa tra Paramount Skydance e Netflix. Entrambi i contendenti hanno rivisto al rialzo le proprie offerte, delineando un’operazione che appare determinante per ridefinire gli scenari futuri del settore.
L’acquisizione garantirebbe al compratore una scala dimensionale superiore e il controllo di uno degli studi più storici di Hollywood, offrendo la possibilità di monetizzare proprietà intellettuali di fama internazionale nell’intero ecosistema dell’intrattenimento e di acquisire una base clienti rilevante per le piattaforme HBO e HBO Max.
Evoluzione del business model e investimenti nelle reti telecom
Nel settore Telecommunications il numero dei deal è rimasto stabile nel 2025 con circa 1100 operazioni, mentre il controvalore è cresciuto dell’8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 94 miliardi di dollari.
L’attività di M&A è trainata dalla riorganizzazione dei modelli di business degli operatori, sempre più orientati alla separazione tra le infrastrutture e i servizi.
Attraverso operazioni di deleveraging, i principali player puntano a rafforzare la propria struttura finanziaria per liberare risorse da destinare a investimenti ad alto potenziale di crescita.
L’attenzione si rivolge a cloud, infrastrutture AI e connettività enterprise, con l’obiettivo di affermarsi come orchestratori di ecosistemi integrati di infrastrutture digitali.
L’aumento del traffico dati, dei carichi di lavoro guidati dall’AI e delle esigenze di connettività enterprise sta spingendo gli operatori a modernizzare rapidamente le proprie reti.

Le prospettive future per il settore Technology, Media e Telecommunications
Le stime per i prossimi cinque anni indicano una necessità di finanziamento compresa tra 5000 e 8000 miliardi di dollari per sostenere lo sviluppo delle tecnologie AI e delle relative infrastrutture abilitanti.
Gli investimenti non riguarderanno solo i data center e la produzione di chip, ma anche il potenziamento delle reti e la creazione di nuova capacità energetica.
La portata di tali investimenti spingerà il mercato verso una trasformazione dei modelli di collaborazione, rendendo centrale il ricorso a joint venture, accordi di fornitura a lungo termine e partnership infrastrutturali inedite.
La domanda degli investitori a livello globale si concentrerà con decisione su asset tecnologici capaci di garantire una crescita scalabile, con un focus prioritario sul segmento dei semiconduttori, sull’hardware dedicato all’AI e sulla realizzazione di grandi infrastrutture per l’elaborazione dei dati.











