Il mercato dei robot umanoidi è destinato a registrare una forte crescita nei prossimi ani, ma la vera svolta commerciale è ancora lontana. Secondo una nuova ricerca di Interact Analysis, con consegne annuali sotto le 100.000 unità la domanda non è ancora guidata da una reale convenienza economica nel sostituire la forza lavoro. A muovere il settore sono soprattutto progetti pilota su piccola scala, sovvenzioni statali e partnership strategiche.
Il nuovo rapporto “Humanoid Robots – 2026” redatto dall’azienda specializzata in analisi di mercato prevede che il punto di svolta commerciale a lungo termine avverrà nel 2032, con le spedizioni che supereranno le 700.000 unità nel 2035 e un fatturato di mercato che raggiungerà circa 15 miliardi di dollari.
Tuttavia, questa prospettiva rimane subordinata al raggiungimento di soglie di redditività economica, nonché a progressi nell’IA incorporata per consentire l’esecuzione autonoma e affidabile dei compiti, a quadri normativi più chiari e a tassi di efficienza accettabili.

Indice degli argomenti
Cina e Stati Uniti leader nella domanda di robot umanoidi entro il 2035
Entro il 2035 la Cina e gli Stati Uniti domineranno la domanda di robot umanoidi, arrivando a coprire insieme oltre l’85% del mercato globale.
Secondo il rapporto di Interact Analysis Pechino guiderà il settore raccogliendo oltre il 65% delle spedizioni destinate ad applicazioni reali, grazie a investimenti governativi, sussidi e acquisti da parte delle imprese statali.
Gli Stati Uniti si posizioneranno al secondo posto, a netta distanza, con una crescita trainata dai mercati dei capitali, dagli investimenti nell’AI e dall’alto costo del lavoro.
I freni tecnologici alla commercializzazione di massa
Nel breve termine la commercializzazione di massa è limitata dall’immaturità delle tecnologie chiave e dalla mancanza di normative e standard industriali definiti.
Al momento la manifattura industriale e la logistica guidano le prime installazioni grazie ad ambienti strutturati e a un’alta concentrazione di aziende pronte ad adottare precocemente nuove tecnologie.
Seguono i servizi pubblici, spinti dai programmi statali cinesi, mentre l’uso domestico rimane un’opportunità a lungo termine, frenata da problemi di sicurezza e dalla complessità degli ambienti.
Robot umanoidi, il boom delle applicazioni reali trainerà il mercato entro il 2035
Secondo le previsioni i settori di utilizzo finale che registreranno una crescita significativa nell’adozione di robot umanoidi al 2035 saranno le applicazioni nel mondo reale, la ricerca e sviluppo accademica, l’addestramento dei robot con raccolta dati e l’intrattenimento.
Mentre la ricerca accademica e le applicazioni nel settore dell’intrattenimento dominano attualmente le statistiche sui volumi di produzione, per entrambe si prevede una crescita a tassi più moderati una volta che i mercati saranno maturi.
Il settore dell’addestramento dei robot e della raccolta dati, invece, si espanderà nel breve termine per poi stabilizzarsi nel lungo periodo con l’avanzamento delle tecnologie di simulazione.
La crescita più trasformativa arriverà comunque dal settore delle applicazioni nel mondo reale, che secondo le stime passerà da circa il 10% della produzione totale nel 2025 fino a diventare il segmento dominante del mercato entro il 2035.
“Nel mercato dei robot umanoidi il grado di maturità tecnologica rimane un ostacolo fondamentale, caratterizzato da lacune nelle capacità di intelligenza artificiale integrata, grave scarsità di dati e insufficiente durata dell’hardware e uniformità di produzione”, spiega Marco Wang, Research Analyst di Interact Analysis.
Wang spiega che l’ecosistema e i quadri di riferimento per la gestione dei rischi sono ancora poco sviluppati, evidenziando come per consentire un’implementazione economicamente sostenibile siano ancora necessari standard di sicurezza, percorsi di certificazione e meccanismi assicurativi.
“Il mercato sta passando dall’entusiasmo al pragmatismo, con fornitori e primi utilizzatori che danno priorità alla stabilità operativa rispetto alle specifiche tecniche. Ad esempio, le piattaforme su ruote stanno emergendo come il fattore di forma preferito nel breve termine per l’implementazione industriale nel mondo reale”, conclude.







