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Magri (ISPI): “Le imprese devono imparare a virare, non a prevedere la rotta”



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All’assemblea annuale di Ucimu, Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico ISPI, dà una lettura degli ultimi 20 anni: crollo della leadership americana, regole internazionali indebolite, ritorno dello Stato, debito record, inflazione strutturale e l’incognita della regolamentazione dell’intelligenza artificiale.

Pubblicato il 7 lug 2026



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Le imprese non devono più provare a prevedere la rotta, ma imparare a correggerla in fretta quando si rivela sbagliata. È la sintesi con cui Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) e, per oltre vent’anni, vicepresidente esecutivo dello stesso istituto, oltre che docente di Relazioni Internazionali all’Università Bocconi, ha chiuso il suo intervento all’assemblea annuale di Ucimu – Sistemi per Produrre, il 7 luglio a Milano, dedicata al tema “Progettare il futuro”.

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