Nel primo semestre del 2026 la raccolta ordini per l’industria italiana dei beni strumentali ha registrato una flessione complessiva dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ad evidenziarlo sono i dati congiunturali relativi al periodo gennaio-giugno 2026 elaborati su un campione di cinque associazioni aderenti a Federmacchine, quali Acimac, Acimall, Amaplast, Federtec, Ucima e Ucimu, che rappresentano oltre il 75% del settore.
A incidere sul risultato è soprattutto il mercato domestico, che segna un arretramento del 9,2%, mentre la domanda estera continua a mostrare una maggiore tenuta con una crescita del 1,8%.
Anche l’analisi dei dati relativi al secondo trimestre dell’anno in corso confermano la flessione degli ordini: tra aprile e giugno 2026 si è infatti registrata una contrazione del 4%, frutto di un calo dell’10,5% sul mercato interno e di una lieve contrazione dell’0,7% sui mercati internazionali.
Beni strumentali, il settore mostra resilienza, ma le condizioni di mercato peggiorano
Il settore continua a mostrare una sostanziale tenuta, ma le condizioni di mercato evidenziano un progressivo deterioramento. Gli andamenti fortemente negativi di alcuni comparti, con flessioni a doppia cifra, vengono compensati soltanto in parte dalle performance dei settori meno esposti alla congiuntura internazionale.
“Il contributo dell’industria dei beni strumentali va ben oltre i risultati del comparto”, dichiara Bruno Bettelli, Presidente di Federmacchine.
Bettelli sottolinea come la capacità delle aziende di competere sui mercati internazionali e generare un saldo commerciale positivo produca valore per l’intero Paese, creando ricchezza, lavoro qualificato e progresso tecnologico.
“In una fase di profonda trasformazione dell’economia globale, sostenere la competitività della meccanica strumentale significa sostenere la competitività futura dell’Italia. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare un contesto favorevole agli investimenti e alla crescita dimensionale e tecnologica delle imprese”, evidenzia.
Il presidente sottolinea come i dati del primo semestre mostrino segnali da non sottovalutare, ed è quindi necessario agire subito per supportare investimenti e sostenibilità.
“Si inseriscono certamente in questo solco la nuova misura dell’iperammortamento che sta iniziando a dare i suoi frutti e il tavolo di lavoro della meccanica instituito dal Ministero per le Imprese e il Made in Italy che proprio in questi giorni è entrato nel vivo dei lavori”, conclude Bettelli.







