L’Unione Europea mantiene una posizione di rilievo mondiale nella ricerca scientifica e nello sviluppo delle competenze, ma il sistema industriale fatica a crescere a causa di investimenti fissi in R&S insufficienti e costi energetici che restano penalizzanti rispetto ai mercati esteri: è quanto emerge dal rapporto 2026 sul Mercato Unico e la competitività.
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Produttività, frammentazione normativa e pochi investimenti in R&S: le fragilità dell’UE nel report della Commissione Europea
La relazione annuale della Commissione Europea per monitorare lo “stato di salute” del Mercato Unico evidenzia un divario di produttività e di investimenti in R&S con altre potenze mondiali. Per superare le “dieci terribili” criticità del Mercato Unico, la Commissione ha adottato la prima Agenda annuale per l’applicazione delle norme nel Mercato Unico, uno strumento che delinea la roadmap per le azioni correttive. Per il 2026 sono già previste diverse riforme, come l’Industrial Accelerator Act e il ventottesimo regime societario per rilanciare la competitività della manifattura continentale.

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