La gestione dei fornitori e delle gare d’appalto rappresenta una delle aree più dense di complessità per le imprese industriali. La quantità di documenti da analizzare, la varietà di parametri da confrontare e la dipendenza dall’esperienza individuale dei buyer rendono i processi di procurement lenti, costosi e spesso poco scalabili. L’adozione dell’AI nel procurement, in questo scenario, diventa una leva per superare limiti storici e introdurre un approccio realmente oggettivo alle decisioni d’acquisto. È il caso illustrato da Piergiorgio Stano, Director e Head of Data, Analytics & AI di BearingPoint, nel corso del convegno Data & Decision Intelligence: pilotare l’AI per usarla davvero! organizzato dall’Osservatorio Big Data & Business Analytics del Politecnico di Milano.
intelligenza artificiale
AI nel procurement: velocità, trasparenza e nuovi modelli decisionali
L’adozione dell’AI nel procurement può trasformare un processo tradizionalmente manuale in un modello decisionale data-driven. Attraverso automazione, sistemi di scoring oggettivi e una knowledge base interrogabile, l’intelligenza artificiale riduce i tempi di analisi da settimane a poche ore, aumentando la trasparenza e la scalabilità delle valutazioni senza sostituire il ruolo umano, ma amplificandone la capacità strategica

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