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Mirai Robotics: nasce in Italia la start up di physical AI per dotare l’Europa di leadership e controllo dei mari



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Con un round pre-seed da 3,5 milioni di euro la startup italiana Mirai Robotics introduce un’architettura integrata di physical AI e robotica per digitalizzare la Ocean Economy. Il progetto punta a garantire l’indipendenza strategica dell’Europa nel monitoraggio e nella gestione dei mari, rispondendo alle crescenti sfide di sicurezza e competitività del dominio marittimo.

Pubblicato il 9 mar 2026



Mirai Robotics



Dare all’Europa indipendenza e leadership nelle tecnologie di frontiera di physical AI per la gestione di qualsiasi tipo di attività nei mari (civili, industriali, istituzionali e militari): è con questo obiettivo che nasce la startup Mirai Robotics.

Con quartier generale in Puglia, Mirai Robotics presenta per la prima volta sul mercato una proposta di infrastruttura robotica integrata per il mare.

Una nuova architettura digitale per l’Ocean Economy

La società di robotica ha messo al centro della propria missione e del business model lo sviluppo di un sistema architetturale completo, che spazia dai veicoli a guida autonoma proprietari ai sistemi intelligenti integrabili a flotte esistenti, fino ai software e all’analisi dati per il governo delle missioni marittime più complesse.

L’obiettivo finale è quello di integrare la physical AI e la robotica nel settore della Ocean Economy, ancora poco digitalizzato ma con un alto potenziale.

L’intera economia del mare in Italia vale infatti circa 216,7 miliardi di euro, rappresentando l’11,3% del PIL nazionale. Nel 2024, la nautica italiana ha raggiunto un fatturato di 8,60 miliardi di euro, consolidando la crescita post-pandemia. L’Italia figura tra i leader mondiali sia nel segmento dei superyacht sia in numerosi verticali industriali, con una capacità di export del 77%.

La centralità del dominio marittimo per la sicurezza e la competitività europea emerge con forza dall’analisi degli attuali scenari geopolitici ed economici. In mare transita l’80% del commercio globale, oltre il 90% dell’interscambio europeo e circa il 95% del traffico internet internazionale.

Nonostante tale rilevanza, l’ambiente marino rimane complesso e poco digitalizzato, segnato da costi elevati, scarsa osservabilità delle mutazioni nel tempo e una forte esposizione al rischio operativo.

A queste criticità si aggiunge una crescente carenza di professionisti qualificati, con migliaia di posizioni vacanti nei settori civile, istituzionale e militare.

“Il mare è una delle ultime grandi infrastrutture fisiche naturali non ancora governate dal software. Rappresenta una frontiera ampiamente inesplorata, dato che oltre l’85% dei fondali non è stato mappato con precisione. Si tratta di un ambiente relativamente accessibile, eppure critico per la sicurezza, l’energia, le infrastrutture e gli approvvigionamenti. Se per secoli l’uomo ha costruito navi, oggi la sfida risiede nella creazione di sistemi”, commenta Luciano Belviso, co-founder e CEO di Mirai Robotics.

“Il governo delle attività marittime impone urgenza e sistemi affidabili in grado di eseguire compiti complessi e ad alto rischio in totale autonomia, restituendo un’interpretazione semplice dei risultati e degli sviluppi da implementare nel tempo. Si tratta di una sfida raccolta e a cui Mirai Robotics sta già rispondendo, grazie anche a un team europeo di altissimo livello”, aggiunge Luca Mascaro, co-founder della startup.

L’offerta dell’azienda

Mirai Robotics risponde alla complessità dell’ambiente marino, ai costi elevati, alla scarsa digitalizzazione e ai rischi operativi legati alla carenza di personale con un’architettura tecnologica integrata di robotica e AI.

La proposta si articola su tre pilastri fondamentali:

  • lo sviluppo di imbarcazioni proprietarie a guida autonoma basate su tecnologie di AI applicate al mondo fisico
  • sistemi di guida autonomi intelligenti “platform agnostic”, ovvero integrabili su flotte industriali, di sicurezza marittima o militari, oltre che su scafi per uso civile. Tali sistemi permettono di interpretare il contesto marino, decidere le manovre e operare in sicurezza senza equipaggio durante missioni complesse
  • software per il coordinamento di missioni che coinvolgono numerosi mezzi, utili ad esempio per il contrasto alla pesca illegale o l’ispezione di infrastrutture sottomarine. Il sistema è completato da una piattaforma di information intelligence che analizza i dati operativi in tempo reale, assicurando un adattamento costante alle variazioni dell’ambiente marittimo

Il progetto di Mirai Robotics

Il progetto nasce dalla visione di tre imprenditori dal solido profilo internazionale: Luciano Belviso, già fondatore di imprese ad alta complessità tra cui Blackshape, realtà di riferimento nella progettazione e produzione aeronautica; Luca Mascaro, imprenditore nel campo della tecnologia e dell’AI, fondatore di Sketchin e già Chief Innovation Officer di BIP; Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden e angel investor nel mondo tech.

La startup ha concluso un primo round di investimento che si posiziona tra i maggiori pre-seed mai realizzati in Italia. L’operazione iniziale da 3,5 milioni di euro è stata guidata da alcuni dei principali venture capital italiani, quali Primo Capital, Techshop e 40 Jemz Ventures, con la partecipazione di rilevanti angel investor nazionali e internazionali.

Mirai Robotics si avvale di un team di professionisti di alto profilo con competenze in robotica, AI, sistemi complessi e operazioni mission-critical, maturate in ambienti industriali e tech globali, contesti istituzionali e nell’ambito di collaborazioni con università e centri di ricerca.

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