In occasione della Giornata del Made in Italy sono stati annunciati il 15 aprileii sei progetti vincitori della seconda semifinale dei MADE Future Industry Awards, il contest promosso dal Competence Center con sede a Milano che premia i migliori progetti di innovazione digitale e sostenibilità già implementati dalle imprese italiane.
Le imprese vincitrici della tappa del Centro Italia, ospitata presso la sede di Confindustria Marche di Ancona, hanno dimostrato come l’interconnessione totale e l’analisi dei dati in tempo reale possano generare incrementi di produttività superiori alla somma dei singoli fattori.
Dalla trasformazione radicale dei siti produttivi interconnessi agli algoritmi avanzati per l’ottimizzazione energetica, i progetti premiati tracciano la rotta per un’industria capace di evolvere e competere attraverso una visione d’insieme dell’innovazione.
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Una giornata nel segno del Made in Italy
Nel corso della giornata, promossa dalla Casa del Made in Italy di Ancona in collaborazione con il Comune di Ancona, MADE Competence Center Industria 4.0, Confindustria Marche, Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale e Università Politecnica delle Marche, si sono susseguiti sul palco numerosi esperti e rappresentanti delle istituzioni.
Dopo i saluti introduttivi di Paola Bichisecchi (Confindustria Marche), Giacomo Bugaro (Regione Marche), Marco Battino (Comune di Ancona), Filippo Boschi (MADE Competence Center 4.0), Deborah Pacetti (Università Politecnica delle Marche), Gino Sabatini (Camera di Commercio delle Marche) e Fabiola Gallo (Case del Made in Italy), i lavori sono entrati nel vivo con un’analisi sulle sfide del marchio italiano condotta da Gian Luca Gregori (Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale) e Deborah Pacetti. Paola Picone (MIMIT) si è soffermata sull’open innovation parlando del ruolo delle Startup e degli incentivi per la loro crescita.
Il pomeriggio è stato aperto dall’intervento del Ministro Adolfo Urso, che ha celebrato il successo della Giornata Nazionale del Made in Italy, arrivata a oltre 800 eventi, sottolineando il primato dell’Italia come quarto esportatore mondiale e l’importanza strategica della formazione e del passaggio generazionale delle competenze per tutelare il “genio italiano”, simboleggiato anche dal traguardo dei 1000 marchi storici registrati.
La parte tecnologica, trattata in due tavole rotonde moderate dal direttore di Innovation Post Franco Canna, si è focalizzata sulla servitizzazione e l’AI agentica, con gli interventi di Martina Stefanon (IMA Digital), Marino Crippa (Miraitek) e Marco Sorba (Reply), e sulle PMI al bivio tra innovazione e sostenibilità, che ha coinvolto Antonella Belfatto (MADE), Claudio Serravalle (Moons), Livio Stellati (UniCredit) e Roberta Ciocci (EY).
Un interessantissimo approfondimento sull’industrial AI è stato poi fatto da Emanuele Frontoni (Università di Macerata) e Marco Bentivogli (Base Italia).
Il momento clou della premiazione dei MADE Future Industry Awards è stato gestito da Federico Ravasio (MADE). In chiusura la platea ha assistito a un tavolo di confronto sul trasferimento tecnologico marchigiano che ha visto protagonisti Roberta Alessandrini (Comune di Ancona) e Silvano Bertini (Regione Marche).
La convergenza tecnologica come leva per l’efficienza industriale
L’analisi dei progetti presentati rivela una chiara struttura nell’adozione delle soluzioni digitali, dove l’AI si conferma il perno della trasformazione industriale essendo presente nella maggior parte dei progetti candidati e premiati.
Il ricorso ad algoritmi proprietari, modelli predittivi o automazione cognitiva non avviene mai in isolamento. La forza di tali applicazioni risiede nell’integrazione con la Computer Vision, utilizzata dal 36% delle imprese per controlli micrometrici e sicurezza, e con l’Internet of Things, che abilita la raccolta dati nel 27% dei casi per gestire fabbriche interconnesse o reti energetiche.
Accanto ai pilastri principali emergono tecnologie di frontiera altamente specializzate come la Blockchain per la certificazione del dato, il 5G per la localizzazione dei lavoratori, la robotica avanzata e l’uso dei Big Data per accelerare l’innovazione su scala globale.
La convergenza di questi strumenti genera benefici superiori alla somma dei singoli investimenti, permettendo alle aziende di ottimizzare ogni fase della catena del valore.
I vincitori della categoria Top Tech
Sono tre i progetti premiati nella categoria Top Tech che, ricordiamo, celebra le iniziative industriali in cui l’originalità dell’architettura e l’impiego di tecnologie di frontiera costituiscono il fulcro dell’innovazione.
Il primo gradino del podio è occupato da De’Longhi con il progetto AI Grinder Control, che ha digitalizzato un controllo manuale a campione trasformandolo in un sistema di precisione assoluta.
L’integrazione di una visione telecentrica a 64MP e di una pipeline MLOps permette di garantire la qualità micrometrica del 100% dei componenti, abbattendo drasticamente gli scarti e definendo nuovi paradigmi di Quality Intelligence.

Segue Volteco con ADA – Amphibia Digital Analysis, premiata per la visione pionieristica nel passaggio dal controllo dell’impianto a quello intelligente del prodotto.
La piattaforma di Cognitive Automation analizza oltre 300 parametri di processo e immagini in tempo reale, conferendo al sistema la capacità di imparare e reagire per ottimizzare la resilienza e la resa produttiva.
Il terzo premiato della categoria è Biolibrary con MERGE3D, una soluzione brevettata che mette la tecnologia al servizio della salute e della personalizzazione.
L’uso congiunto di AI e Computer Vision consente di generare dispositivi ortopedici complessi partendo da semplici fotografie, eliminando la necessità di modellazione manuale e abbattendo tempi e costi di progettazione a diretto beneficio del paziente.
I vincitori della categoria Digital New Champion
Tre i progetti premiati anche nella categoria Digital New Champion, che celebra le iniziative industriali capaci di generare benefici tangibili in termini di sostenibilità, produttività ed efficienza economica.

Il primo classificato in questa categoria è il progetto di Kubo Pallet, che si è distinto per aver dimostrato come l’economia circolare possa diventare strutturale e tecnologicamente avanzata.
Grazie a un sistema proprietario, l’iniziativa permette di trasformare i rifiuti plastici in un prodotto esteticamente identico al legno ma caratterizzato da una durata superiore del 1500%. Una soluzione che coniuga una radicale visione ESG con una straordinaria solidità di business.
Il secondo progetto premiato della categoria è quello di INIM Smart Manufacturing, premiata per la trasformazione di un intero sito produttivo in una fabbrica del futuro totalmente interconnessa.
L’adozione integrata di robotica, magazzini automatici e AI ha permesso di generare benefici operativi ed energetici di enorme impatto, con guadagni di performance fino al 37% e una significativa riduzione dei consumi energetici.
Completa il podio di categoria Benelli Armi con il progetto PRAECISO, che trasforma la qualità in un vantaggio competitivo attraverso un sistema intelligente di supporto alle decisioni.
Integrando dati IoT e controlli micrometrici, l’azienda abilita una Predictive Quality in grado di intercettare le criticità precocemente, puntando a una riduzione dei costi del 35% e garantendo l’assoluta eccellenza nella meccanica di alta precisione.
Le menzioni speciali della giuria
Oltre ai sei vincitori di categoria, la giuria ha assegnato diverse menzioni speciali per sottolineare il valore sociale e l’avanguardia tecnica di soluzioni mirate alla sostenibilità e alla sicurezza.
Il progetto Pshave (Astea/Glayx) ha ottenuto la menzione per l’Efficienza Energetica e Sostenibilità per l’integrazione di AI e IoT nella gestione delle reti di teleriscaldamento.
Grazie all’algoritmo proprietario, il sistema ottimizza il mix tra fonti rinnovabili e cogenerazione, trasformando il territorio in un protagonista della flessibilità elettrica nazionale.
Sul fronte della protezione del personale, A.I. Safety WatchDog (Lazzaroni/XCAL) ha ricevuto il riconoscimento per la Sicurezza e Tutela del Lavoratore.
L’architettura Edge-Cloud monitora i DPI in tempo reale con una precisione superiore al 90%, agendo come uno scudo attivo contro gli infortuni.
L’innovazione nella sicurezza prosegue con Il futuro della fabbrica collaborativa (SMA-RTY), menzione Connettività e Frontiera Tecnologica, che introduce il paradigma ISAC.
La soluzione sfrutta la rete 5G privata come sensore ambientale per localizzare i lavoratori senza dispositivi indossabili, tutelando la privacy tramite l’elaborazione dei dati all’Edge.
Per il settore nautico, Sea 4.0 (AS Labruna) ha ottenuto la menzione Trasparenza e Certificazione del Dato. Il connubio tra manutenzione predittiva e Blockchain introduce il concetto di “dato certificato”, garantendo trasparenza nella governance del service e riducendo le dispute tecniche.
Infine, il BAT Growth Hub (British American Tobacco Italia) è stato premiato per Scalabilità e Strategia Data-Driven. Attraverso un modello “dual-speed” e l’uso di Big Data, l’hub accelera l’innovazione globale trasformando le intuizioni in soluzioni scalabili in meno di sei settimane.
MADE Future Industry Awards, verso la terza semifinale di Napoli
La tappa di Ancona ha rappresentato la seconda semifinale del contest, dopo la tappa del Nord Italia che si è svolta a Brescia lo scorso 31 marzo.
Alla semifinale dedicata al Centro Italia seguirà la terza tappa, quella del Sud Italia, in programma a Napoli il prossimo 20 maggio.
I progetti vincitori di ciascuna delle tre seminifinali accederanno alla finalissima nazionale di Roma, che si svolgerà il 24 giugno presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.











