Si conclude con la premiazione degli ultimi 6 progetti la terza e ultima semifinale dei MADE Future Industry Awards, l’iniziativa promossa dal Competence Center MADE che premia i migliori progetti di innovazione digitale e sostenibilità già implementati dalle imprese italiane.
Il terzo appuntamento ha fatto tappa a Napoli, presso la sede dell’Unione Industriali in Piazza dei Martiri.
I progetti premiati si aggiungono ai dieci selezionati nella semifinale di Brescia e ai sei premiati ad Ancona. Sono quindi 22 in totale i progetti che si contenderanno i premi della finale che si svolgerà il 24 giugno a Roma.
Indice degli argomenti
I vincitori della categoria Top Tech
Vediamo in dettaglio i progetti vincitori della categoria Top Tech che, ricordiamo, celebra le iniziative industriali in cui l’originalità dell’architettura e l’impiego di tecnologie di frontiera costituiscono il fulcro dell’innovazione.
Visibilità, tracciamento e sostenibilità nel processo produttivo con la Zerynth Copilot Platform
Tra i progetti vincitori di questa categoria e primo classificato il progetto “Visibilità, tracciamento e sostenibilità nel processo produttivo con la Zerynth Copilot Platform”, focalizzato sul comparto della siderurgia e della metallurgia, nato con l’obiettivo di convertire gli ambienti di fabbrica in strutture intelligenti e interconnesse.
L’iniziativa ha visto la collaborazione strategica di tre attori chiave: CPS D’Auria in veste di utilizzatore sul campo, Zerynth come partner tecnologico e il Competence Center MADE in qualità di coordinatore metodologico.
Sviluppata in dodici mesi nel corso del 2024 e giunta alla piena operatività il 31 ottobre 2024, l’infrastruttura ha affrontato la complessità di connettere e far dialogare circa 130 asset industriali eterogenei.
La sfida principale è consistita nel garantire uno scambio di dati bidirezionale continuo sia tra i macchinari moderni sia tra gli impianti legacy, evitando interventi di revamp invasivi o costose modifiche strutturali ai vecchi sistemi.
L’architettura cyber-fisica implementata poggia sull’impiego di Edge AI e sul middleware Orchestrator di Zerynth, strumenti che hanno permesso di realizzare un’integrazione verticale completa tra i dispositivi di officina e i sistemi gestionali aziendali, in particolare l’ERP eSolver e il pianificatore Cyberplan.
La soluzione integra sensori Industrial IoT per monitorare in tempo reale i parametri di processo e i vettori energetici, ottimizzando l’analisi dei KPI attraverso la piattaforma Industrial AI Copilot. Completa il sistema un Digital Twin sviluppato per garantire la piena conformità ai requisiti di sicurezza della direttiva NIS2.
L’adozione della piattaforma ha permesso di digitalizzare oltre l’80% degli asset complessivi, aumentando l’On-time Delivery del 10% e riducendo del 15% i controlli manuali.
La disponibilità di dati precisi ha inoltre favorito una ripartizione scientifica dei costi energetici per singola commessa, assicurando una tracciabilità totale fondamentale per comparti ad alta criticità come l’aerospazio o l’energia e riducendo in modo significativo gli sprechi, gli errori di consuntivazione e i costi operativi generali.

X-Chain – Verso un’infrastruttura di monitoraggio integrata per l’aviazione e asset critici
Il progetto “X-Chain – Verso un’infrastruttura di monitoraggio integrata per l’aviazione e asset critici”, si è invece focalizzato sul comparto dei trasporti e della logistica.
Il progetto si è distinto per la capacità di ridefinire la protezione delle infrastrutture critiche e la gestione intelligente dello spazio aereo.
L’iniziativa ha visto la collaborazione sinergica di un partenariato d’eccellenza composto da Aeroporti di Puglia come azienda utilizzatrice finale, Chain srl in qualità di fornitore e proponente tecnologico, Echodyne per i radar d’avanguardia, MilestoneSystems per la gestione video e Telespazio S.p.A. per la connettività resiliente.
Giunto alla fase di piena operatività con completamento a giugno 2025, il sistema è supportato da una supervisione continua H24 presso la control room di Bari e si configura come un ecosistema avanzato in grado di monitorare in tempo reale sia i flussi dell’aviazione tradizionale sia i velivoli dell’Advanced Air Mobility (AAM), identificando tempestivamente potenziali minacce.
L’architettura in cloud ibrido agisce come un sistema nervoso centrale che poggia sull’integrazione di una rete di radar dual-use abilitati dall’AI, di protocolli crittografici e sensori GNSS adatti a contrastare fenomeni di jamming e spoofing, e della tecnologia blockchain per garantire l’assoluta immutabilità dei dati d’ufficio.
L’elemento distintivo e di reale innovazione è rappresentato dalla Smart Control Tower brevettata, una struttura modulare a grandezza d’uomo che integra comunicazioni satellitari e 5G.
La soluzione è facilmente trasportabile anche via elicottero, permettendo una replicabilità immediata in siti geograficamente isolati o disagiati e trasformando eliporti e vertiporti in nodi logistici automatizzati.
I vantaggi quantificabili includono un abbattimento dei costi di implementazione del 75% rispetto agli standard di mercato grazie alla logica plug-and-play e una straordinaria continuità operativa, con fermi impianto ridotti a una media di appena 3 ore all’anno attraverso l’impiego di componentistica di grado militare.
L’analisi volumetrica 3D e la supervisione remota assicurano inoltre una gestione ottimizzata degli asset e un netto incremento dell’efficienza complessiva.
Manifattura Smart
Tra i vincitori il progetto “Manifattura Smart”, focalizzato sul comparto del design, della moda e dell’arredo, sviluppato con l’obiettivo di digitalizzare le fasi operative ad alta intensità manuale attraverso una Proof of Concept (PoC) mirata.
L’implementazione della soluzione nasce dal lavoro coordinato di quattro soggetti:
- Altaflex in qualità di azienda utilizzatrice finale e promotrice dell’ide
- Miraitek come fornitore della piattaforma Mirai4Production
- Kunée nel ruolo di system integrator e coordinatore tecnico
- il Competence Center MADE a supporto del piano come centro di trasferimento tecnologico.
Attualmente in fase di pilota e testing, con una data di completamento fissata al 27 febbraio 2026, l’infrastruttura punta a scardinare la tradizionale gestione cartacea della fase di assemblaggio pre-verniciatura, introducendo logiche avanzate di Digital Manufacturing e Industrial IoT per ottimizzare la gestione di molteplici referenze
L’architettura del sistema si sviluppa su una struttura cloud-native che combina Cloud Computing e Data Analytics, trasformando la postazione manuale in un vero e proprio nodo digitale interconnesso.
Il layer shopfloor, basato su un’interfaccia operatore intuitiva, permette di configurare workflow guidati passo dopo passo e di gestire in modo dinamico la distinta base direttamente sul campo, garantendo al contempo la raccolta dei dati di fase in tempo reale.
Un approccio metodologico consente di tradurre l’esperienza e la manualità degli operatori in workflow digitali tracciabili, applicando i paradigmi dell’industria 4.0 a contesti manifatturieri tradizionali.
Grazie alla sua natura modulare e scalabile, la soluzione si configura come un modello altamente replicabile all’interno delle piccole e medie imprese che presentano lavorazioni artigianali complesse, eliminando la frammentazione delle informazioni e potenziando la flessibilità dell’intero ciclo produttivo.
I vincitori della categoria Digital New Champion
Tre i progetti premiati nell’ambito della categoria Digital New Champion e che si sono distinti per i massicci benefici ottenuti in termini di sostenibilità, produttività o efficienza economica.
La rivoluzione dell’Additive Manufacturing: il progetto Powmix
Tra i progetti che andranno alla finalissima di Roma anche Powmix, un’iniziativa focalizzata sul comparto dell’aerospazio, della difesa e della cantieristica che si è aggiudicata il primo posto per la categoria.
Il progetto si è distinto per aver introdotto un approccio pionieristico e unico nel settore dell’Additive Manufacturing applicato alla produzione di componenti spaziali.
Lo sviluppo della soluzione fa capo interamente a Sòphia High Tech, PMI certificata secondo lo Standard di Qualità Aerospaziale AS/EN9100, che ha curato internamente ogni singola fase dalla progettazione fino alle attività di testing.
Attualmente in fase di pilota e testing, l’infrastruttura risponde alla necessità critica di superare i limiti dei materiali commerciali tradizionali, introducendo la possibilità di personalizzare e produrre leghe metalliche su misura direttamente in funzione dei severi requisiti tecnici e strutturali che i componenti devono soddisfare in condizioni di esercizio estremo.
L’elemento discriminante della soluzione risiede nell’ideazione di un avanzato miscelatore di polveri metalliche basato su un processo di mixing proprietario (oggetto di domanda di brevetto).
La tecnologia ha consentito di realizzare una lega custom inedita sul mercato, a base di nichel e rame, specificamente ingegnerizzata per applicazioni propulsive spaziali.
La combinazione di queste tecniche industriali avanzate e della manifattura additiva SLM (Selective Laser Melting) garantisce una drastica ottimizzazione dei parametri di produzione, riducendo i tempi di lavorazione di oltre il 25%.
Oltre ad accelerare il ciclo manifatturiero, il nuovo processo si configura come un modello ad alta sostenibilità che abbatte i costi operativi e minimizza lo spreco di materie prime preziose, offrendo un’eccellenza tecnologica che unisce massima personalizzazione metallurgica, efficienza e affidabilità strutturale per le sfide della moderna industria aerospaziale.

Innovazione e sostenibilità nel Life Science: il progetto “Sknr”
Il secondo progetto premiato in questa categoria è “Sknr”, un progetto sviluppato all’interno del comparto biopharmaceuticals e life sciences.
L’iniziativa, focalizzata sul progresso della medicina digitale, fa capo interamente a Whole Tech s.r.l., PMI innovativa e startup che ha curato internamente l’intero impianto tecnologico, beneficiando del supporto del programma Nvidia Inception per l’accesso alle infrastrutture di calcolo avanzate.
Attualmente in fase di pilota e testing con un completamento programmato per il primo giugno 2026, la piattaforma SaaS nasce con l’obiettivo strutturale e non incrementale di ottimizzare l’intero flusso clinico dermatologico, supportando i medici nella diagnosi tempestiva e accurata delle patologie.
L’architettura del sistema si distingue per l’integrazione di nove modelli di machine learning specializzati nella classificazione di 23 differenti patologie cutanee e del cuoio capelluto, raggiungendo un livello di accuratezza superiore al 90%.
Il nucleo innovativo della soluzione risiede nell’adozione di un’architettura di AI spiegabile (XAI) basata su mappe di calore Attention Rollout, che permette ai professionisti sanitari di verificare visivamente e controllare ogni singola valutazione automatica, rendendo l’esito scientificamente auditabile.
La gestione dei dati sensibili dei pazienti rispetta nativamente i rigidi criteri del GDPR: l’inferenza viene eseguita su un server fisico privato connesso tramite rete VPN sicura a un’istanza cloud protetta, escludendo qualsiasi elaborazione da parte di servizi AI di terze parti e coniugando così la massima precisione diagnostica con i più elevati standard di sicurezza informatica.
Manutenzione prescrittiva e intelligenza energetica: il progetto per Molise Acque
Ultimo progetto ad accedere alla finale è “Manutenzione prescrittiva ed intelligenza energetica per Molise Acque con ROI superiore al 100%”, nato dal lavoro coordinato di tre attori principali:
- Molise Acque in qualità di utilizzatore finale che ha messo a disposizione gli impianti
- eMomentum come fornitore tecnologico responsabile dell’architettura IoT e cloud
- l’Università degli Studi di Cassino come partner scientifico per la correlazione tra degrado macchine ed efficienza energetica.
Pienamente operativo a seguito dell’installazione di 47 sensori completata a ottobre 2025, il piano ha preso forma presso la Centrale di Sollevamento Santa Maria delle Macchie a Vinchiaturo con l’obiettivo di applicare logiche predittive e prescrittive su otto complessi motore-pompa critici, caratterizzati da una potenza installata superiore a 11 MW e da significativi consumi mensili.
L’infrastruttura cyber-fisica implementata si basa su un’architettura Industrial IoT ed Edge Computing che sfrutta sensori vibrazionali e di processo per raccogliere dati in tempo reale, convogliandoli in una piattaforma cloud proprietaria di Energy Intelligence.
Attraverso l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema non si limita a segnalare le anomalie, ma prescrive le azioni manutentive ottimali incrociando lo stato di salute degli asset con i profili di consumo energetico e le tariffe orarie dell’energia.
I benefici riscontrabili sul campo includono l’abbattimento dei costi energetici, l’ottimizzazione dei cicli di pompaggio e una drastica riduzione dei guasti imprevisti sulle reti idriche che servono tre diverse regioni.
L’approccio basato sulla digitalizzazione spinta consente di massimizzare la vita utile dei macchinari e assicura un ritorno sull’investimento superiore al 100%, dimostrando come la sostenibilità ambientale e l’efficienza economica possano convergere grazie a soluzioni tecnologiche avanzate.
Le menzioni speciali assegnate nell’ultima semifinale dei MADE Future Industry Awards
Sono poi state assegnate diverse menzioni speciali a progetti che si sono distinti per la loro capacità di interpretare l’innovazione tecnologica in chiave settoriale ed ecologica.
Nel campo della valorizzazione culturale spicca “Ipermuseo”, progetto che coniuga il service design con robotica collaborativa, ologrammi e realtà virtuale per mappare il patrimonio artistico sommerso, creando un gemello digitale delle tradizioni artigiane dei borghi italiani.
Sul fronte manifatturiero e dell’efficienza sono due i progetti riconosciuti: “Cizeta Medicali”, caratterizzato da una Control Tower per l’orchestrazione in tempo reale di oltre 65 macchine tessili in logica closed-loop, e “Zen Visual Control”, che propone un sistema compatto di visione artificiale ed edge computing per trasformare le linee tradizionali in celle intelligenti tramite un’integrazione plug-and-play.
Il progetto “Sensore AI low-cost per il conteggio, controllo qualità e dimensionale delle uova” è stato riconosciuto con la menzione speciale per l’Agritech di Precisione.
Il progetto ha portato allo sviluppo di una soluzione basata sulla computer vision con accuratezza superiore al 99,9% capace di monitorare la salute degli animali in tempo reale.
Al progetto “Ò’-Shelf” è invece stata assegnata la menzione speciale per l’Economia Circolare Agrifood.
Il progetto valorizza gli scarti di potatura degli ulivi sardi estraendo principi attivi tramite ultrasuoni a freddo per estendere la shelf-life dei prodotti da forno ed eliminare i conservanti sintetici in un’ottica di economia circolare protetta da blockchain.
Al progetto “Linea automatica produttiva di dispositivi biomedicali con CQ AI integrato” è stata riconosciuta la menzione speciale per la Qualità nel settore Life Science.
L’integrazione di ottiche pericentriche e algoritmi di deep learning permette di ispezionare 7200 pezzi l’ora con una tracciabilità totale “defect-free“. Il design modulare, specificamente ingegnerizzato per ambienti in clean room, rappresenta un’eccellenza tecnologica per le produzioni ad alta precisione.
A “Smart Routing CVR” la menzione speciale per la Logistica Sostenibile. Nell’ambito del progetto è stata sviluppata una piattaforma logistica basata su algoritmi bio-ispirati che riduce del 70% i tempi di pianificazione e ottimizza i percorsi di trasporto multi-magazzino, riducendo i costi e le emissioni di anidride carbonica.








